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Pescara, 23/08/2019
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Data: 12/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Stato di emergenza, Conte apre. Il premier incontra il capo della Protezione civile, Borrelli «Attendiamo la stima dei danni e poi valuteremo le richieste» Vertice tra il governatore Marsilio e i sindaci delle città «Situazione scioccante, è un bene che non ci siano vittime». L’amaro risveglio di Pescara.

L'AQUILA L'Abruzzo chiede al governo lo stato di emergenza per calamità naturale. Lo ha annunciato ieri il governatore Marco Marsilio, nella giornata della conta dei danni dopo l'eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta in particolare sul litorale e in maniera più contenuta nelle aree interne. Una grandinata da record, sommata ai venti di burrasca e alle piogge torrenziali, che ha flagellato la città di Pescara e quelle costiere, con conseguenze drammatiche. Ieri Marsilio ha incontrato i sindaci, fra cui i primi cittadini di Pescara Carlo Masci e di Francavilla al Mare Antonio Luciani, nella riunione che si è tenuta al Centro operativo (Coc) attivato nel capoluogo adriatico. C'erano anche il presidente dell'assise regionale, Lorenzo Sospiri, e l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì. «Stiamo facendo la conta dei danni - ha spiegato Marsilio - ma data l'eccezionalità dell'evento abbiamo già preannunciato da ieri al Governo la richiesta dello stato di emergenza per calamità naturale e siamo certi che ci sia una risposta in tal senso. Con gli amministratori stiamo valutando i danni subiti dalle abitazioni private, ma anche dalle scuole e altri stabili pubblici e privati. Siamo certi che il Governo non avrà problemi a riconoscere la situazione eccezionale». Nel pomeriggio di ieri è arrivata la prima risposta del premier Giuseppe Conte, che ha valutato la situazione insieme al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. «Proprio in riferimento alle ultime notizie legate al maltempo che si è abbattuto in Italia - ha detto Conte su Facebook -, ho avuto l'occasione con il responsabile della Protezione civile Borrelli di ricevere gli ultimi aggiornamenti su criticità e danni, che si sono verificati in diverse regioni e soprattutto in Abruzzo. Attenderemo l'esito delle verifiche previste per la stima dei danni, al termine delle quali procederemo alle valutazioni per l'eventuale dichiarazione dello stato di emergenza per le Regioni richiedenti». A margine del summit al Coc, Marsilio ha ammesso la gravità della situazione: «E' un bene davvero che oggi non si sia qui a piangere dei morti perché i danni subiti dall'ondata di maltempo di ieri sono stati scioccanti, anche per le persone e per la nostra comunità. Non riconoscere l'eccezionalità di questo evento sarebbe impensabile. Dovendo la richiesta dello stato di emergenza essere corroborata da dati oggettivi - ha aggiunto Marsilio - abbiamo iniziato subito, anche con l'ausilio della Protezione Civile una ricognizione e un censimento di tutti i danni subiti». «Le scuole di alcuni comuni colpiti dal maltempo ha concluso il governatore - sono in una condizione molto critica a causa dei danni subiti dalla grandinata e dal nubifragio. Ci sono città e alcuni centri, come per esempio Francavilla al Mare, che hanno molte scuole con i tetti scoperchiati e con l'acqua che è entrata all'interno degli istituti scolastici». Tra le altre cose la grandinata e il nubifragio su Pescara hanno colpito l'ospedale provocando anche un'interruzione temporanea delle sale operatorie e l'allagamento totale del parcheggio dei dipendenti.

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