Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.790



Data: 17/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ospedale, cittadini in piazza contro i tagli. Oggi i sindacati annunciano sciopero e corteo, Torlontano convoca i primari

Mancano i posti letto i malati nelle corsie La protesta è fissata per il 28 gennaio

PESCARA. Il 28 gennaio medici, infermieri, personale amministrativo, scenderanno in piazza, insieme ai cittadini, per cercare di salvare la sanità pescarese. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato uno sciopero del personale sanitario e una manifestazione contro i tagli all'ospedale civile. L'imponente protesta verrà annunciata stamattina, nelle stesse ore in cui la commissione sanità si riunirà per affrontare i gravi problemi di assistenza ai malati per la riduzione dei servizi.
La città si sta mobilitando. La situazione, del resto, appare sempre più drammatica. Quasi ogni giorno dall'ospedale arrivano notizie di disagi per i pazienti, letti nelle corsie per reparti strapieni, soppressioni di servizi che costringono i malati a ricorrere alle strutture private, con aumenti dei costi a carico della Regione. Un caso emblematico è Cardiologia, che ogni fine settimana dimette i ricoverati per mancanza di personale. Oggi, sarà una giornata decisiva per la sanità pescarese.
PARTE LO SCIOPERO. La lettera inviata alcuni giorni fa al ministro della Salute, Livia Turco, per denunciare i problemi del personale sanitario è stata il primo passo dei sindacati. Adesso si va oltre. «Siamo arrivati a una situazione insostenibile» ha detto ieri il segretario generale della Cisl, Umberto Coccia «stiamo andando verso lo smantellamento dell'ospedale civile, non sono più garantiti i livelli essenziali di assistenza, peggiorano le condizioni di lavoro e i cittadini vedono peggiorare i servizi e prolungare le liste d'attesa». Per questo i sindacati hanno deciso di ricorrere alla mobilitazione generale.
Ma c'è ancora una speranza di fermarla. L'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca, avrebbe fatto sapere che intende convocare i segretari di Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 9 gennaio. Dall'incontro potrebbero uscire delle novità. Nel frattempo, le organizzazioni hanno programmato per il giorno successivo, il 10 gennaio, la riunione dei direttivi unitari per confermare lo sciopero e la manifestazione per il 28.
Stamattina alla conferenza stampa, oltre alle iniziative di lotta, verrà illustrato anche il contenuto della lettera a Livia Turco. «Abbiamo scritto al ministro» ha spiegato qualche giorno fa il segretario generale della Cgil, Paolo Castellucci «per denunciare il mancato rispetto del protocollo d'intesa del luglio scorso sui contratti del personale sanitario».
PRIMARI IN COMMISSIONE. Il presidente della commissione sanità, Glauco Torlontano, ha invitato per stamattina i primari di Radiologia, Paolo Toppetti e del Dipartimento trasfusionale, Antonio Iacone, per discutere dei problemi legati alla carenza dei servizi offerti dall'ospedale civile. I consiglieri di maggioranza e opposizione sono preoccupati, perché nel nuovo Piano sanitario regionale sarebbe previsto lo smantellamento di alcune apparecchiature, tra cui la Pet.
«Crediamo che un ospedale senza servizi non sia un ospedale», ha osservato Torlontano. Questa è la seconda riunione della commissione su questo argomento. La settimana scorsa erano stati convocati il primario di Radioterapia, Valerio Di Francesco e il sindaco, Luciano D'Alfonso, in qualità di presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl. Il primo cittadino ha preso l'impegno di portare all'attenzione dell'assessore regionale, Mazzocca, le questioni sollevate in commissione.
«STOP AL PIANO». Il vice presidente del consiglio comunale, Luigi Albore Mascia (An) chiede di bloccare subito il nuovo Piano sanitario. «E' inspiegabile la scelta della Regione» ha sottolineato «di penalizzare l'ospedale pescarese, la città in cui si registra il minor numero di posti letto. Pescara uscirebbe danneggiata anche da un punto di vista economico-finanziario con l'aziendalizzazione degli ospedali di Chieti e L'Aquila». Di qui, la proposta di mobilitare la città. Cosa che faranno i sindacati. «Non possiamo più tacere» ha concluso Mascia «dobbiamo coinvolgere tutte le forze dell'associazionismo e tutti i cittadini per organizzare una grande giornata di mobilitazione per l'ospedale e dei professionisti che vi operano, tra carenze di personale e attrezzature».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it