Un successo personale come deputato, una buona notizia per la città di cui è sindaco. Sono i due elementi sottolineati da Massimo Cialente, sindaco e deputato per l'appunto, ieri mattina nell'ufficializzare che nella Finanziaria, con due emendamenti, uno in Senato e l'altro alla Camera, sono stati assegnati al Comune dell'Aquila 12 milioni di euro per far ripartire e completare la metro di superficie. Per gli emendamenti è stata necessaria un'opera di convincimento personale di deputati e senatori che Cialente ha messo in atto, ha raccontato, nelle ultime notti romane, dove per l'agitazione ha ripreso anche a fumare. «Non è stato facile - ha spiegato - ma ci siamo riusciti, pur prendendoci critiche per questo progetto. Un project financing falso, quello lasciatoci da chi ci ha preceduto, una vera stangata per la città. Grazie a questi 12 milioni di euro, ora possiamo sederci e riflettere sul nuovo percorso e su come chiudere il contenzioso con la Cgrt che sta realizzando l'opera. Porteremo in Consiglio comunale la delibera sulle riserve per 3,7 milioni di euro, delibera che per tre volte il segretario generale chiese alla Giunta Tempesta di ritirare: vedremo come voteranno questi "grilli parlanti" del centrodestra, che invece dovrebbero stare zitti».
Il sindaco ha escluso che la metro possa passare per via Roma («al di là di tutti gli intralci, si dovrebbe andare a 8 km all'ora...»), annunciando che il 20 ci sarà una conferenza di servizio sul destino del vecchio San Salvatore, dove l'Università metterà il polo umanistico e quindi servono parcheggi, e sul Contratto di quartiere che è bloccato. «La metro - ha detto - potrebbe collegare i due poli universitari, posto che comunque dovrà arrivare al megaparcheggio».