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Pescara, 22/09/2019
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Data: 23/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Sindacati divisi sulle corse Teramo-L’Aquila-Roma. La Cgil: sì al ripristino del collegamento che da Giulianova arriva alla Capitale. Cisl, Uil e Faisa: mancano i soldi. E Paolucci: «Vado alla Corte dei conti» (l'articolo in pdf)

«Dopo due anni di rinvii, tensioni, incomprensioni, ma soprattutto dopo una battaglia corale portata avanti dai territori interessati al recupero dei servizi, con il coinvolgimento di associazioni di pendolari, con l’espressione unanime dei Consigli comunali di L’Aquila e Teramo, finalmente giunge nella commissione del consiglio regionale il progetto di legge che prevede di recuperare la relazione Giulianova-Teramo-L’Aquila- Roma tra i servizi essenziali di trasporto». A salutare positivamente la novità è Domenico Fontana, segretario generale Filt-Cgil L’Aquila- Teramo, ma già in precedenza, sull’argomento, si erano pronunciati in maniera piuttosto scettica i responsabili regionali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, Alessandro Di Naccio, Giuseppe Murinni e Luciano Lizzi. Secondo i tre, il progetto di legge regionale che oggi arriva all’esame degli organismi consiliari (numero 42 del 2019) «non prevede la necessaria e dovuta dotazione economica per la contribuzione chilometrica ponendo a totale carico della Tua gli oneri di gestione relativi ». E sulla questione interviene anche il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, che tuona: «Se non ritirano la proposta sui trasporti che domani (oggi, per chi legge, ndr) va in commissione ci rivolgeremo alla Corte dei conti». Paolucci commenta negativamente l’iniziativa legislativa. « La Giunta lenta che rallenta l’Abruzzo», dice, «non solo non riesce a muovere i primi passi, ma quando ci prova tracolla clamorosamente. Questa approssimazione nella gestione di un settore così importante, rischia di mettere a rischio l’intera riforma dei trasporti portata avanti dalla passata Giunta, a partire dall’affidamento in house a Tua, con gravi ripercussioni negative sia sui lavoratori che sui servizi garantiti all’utenza. Oltre a ciò, restano i dubbi circa la tenuta dell’operazione anche sotto il profilo finanziario. Come potrà l’azienda garantire, senza un solo centesimo di risorse aggiuntive, da una parte maggiori chilometri di esercizio e dall’altra l’equilibrio economico-finanziario del bilancio? Sono previsti forse tagli sull’attuale programma di esercizio? Perché la Giunta e la struttura dell’esecutivo non hanno apposto la firma alla proposta? Immagino che procederanno, ritirandosi di buon ordine, magari con una nuova proroga. Se continuano su questa strada, però, il rischio di produrre un grave buco finanziario a Tua è più che concreto». Di parere opposto il sindacalista della Cgil. «Bene, siamo arrivati al punto e non c’è spazio per i giochini tipici di certa politica. Ci riferiamo in particolare al consigliere Paolucci che, evidentemente, si diverte a fare opposizione: strano che non rammenti che la prima decisione di tenere quei Servizi all’interno di Tua, nelle more della definizione degli stessi quali servizi minimi, sia stata proprio della Giunta presieduta dal presidente vicario Giovanni Lolli». Il progetto di legge che oggi arriva in commissione, secondo Fontana, «risponde a una esigenza primaria e fondamentale delle aree prive di alternativa di trasporto, e è una assunzione di responsabilità della politica regionale importante che, per una volta, si pone il tema di delle aree interne. Ora, quindi, non è più il tempo dei giochini. Ora il progetto di legge che recupera l’enorme stortura giunge in commissione. La Filt Cgil di L’Aquila e Teramo, motore insieme alle forze attive della società aquilana e teramana della vertenza, si attende da tutti la responsabilità richiesta rispetto al necessario ed atteso provvedimento.

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