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Pescara, 21/09/2019
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Data: 02/08/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Nessuna certezza per i pedaggi: torna il rischio stangata. Il Cipe licenzia il Piano economico che ridefinisce la concessione a SdP. Si sbloccano i 700 milioni attesi per far partire la messa in sicurezza

L'AQUILA Un passo avanti, ma non ancora quello decisivo. Bisognerà attendere il via libera dell'Europa prima di poter dare per approvato il nuovo Pef, il Piano economico e finanziario che ridisegnerà la concessione per la gestione delle autostrade A24 e A25 in capo a Strada dei Parchi, gruppo Toto. Ieri nella riunione del Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Danilo Toninelli, ha reso una semplice informativa sul documento. Inserendo nel pacchetto complessivo anche il piano stralcio da 700 milioni circa che la società si augurava potesse essere varato subito in modo da far partire i cantieri per la messa in sicurezza. Dal Mit fanno sapere che non si tratta di una fumata nera, ma di un normale passaggio tecnico. «Dal Cipe é arrivata un'importante presa d'atto - dichiara invece il vice presidente di SdP Mauro Fabris - è una svolta dopo quattro anni di lavoro. Ora stileremo il piano di convalida, che vale 722 milioni. In ogni caso si tratta di un importante passo avanti».
L'altra questione che resta aperta, purtroppo senza certezze per gli utenti in pieno esodo estivo, è quella legata alle tariffe. Il congelamento in essere - ai livelli 2017 - scadrà a fine agosto. Difficile, se non impossibile, che l'Europa dia il proprio via libera al piano in questo lasso di tempo così breve. Ecco perché il governatore, Marco Marsilio, ha incalzato sul tema, ottenendo da Toninelli la garanzia che il concessionario si farà carico di sospendere l'aumento previsto, del 20%, in attesa che si concluda la procedura. «Il nostro auspicio - ha detto Marsilio - è che questo avvenga presto e che ci vengano date rassicurazioni formali in tal senso». «Sul fronte delle tariffe - conferma Fabris - ci incontreremo a brevissimo con il ministero».
LE CONDIZIONI DI TONINELLI
Toninelli ha rappresentato al Cipe il parere sul piano emesso l'altro giorno dall'Autorità di regolazione dei trasporti. Si tratta di un sostanziale ok, anche se con alcune prescrizioni. Il Pef è atteso ormai dal 2014: di recente il Consiglio di Stato, esprimendosi su un ricorso di Strada dei Parchi, aveva bacchettato il Mit ordinandone l'approvazione. Grazie al parere dell'Art, reso noto da AbruzzoWeb, sono emersi gli elementi portanti del piano: si sviluppa su un orizzonte temporale di 21 anni, dal 2019 e 2040 e prevede l'allungamento del termine di scadenza della concessione del 2030 a 2040; un piano di investimenti complessivo di 3,1 miliardi di euro per la messa in sicurezza sismica di ponti e viadotti, di cui due finanziati con contributi pubblici e oltre 1 miliardo a carico della concessionaria; finanziamenti a medio lungo termine per un importo di 568 milioni di euro, la cui restituzione è prevista entro il 2031; una linea di finanziamento Capex Bond per un importo di 772 milioni, la cui restituzione é prevista entro il 2037; una crescita del traffico veicolare indicata nell'ordine dello 0,92%; un incremento tariffario del 2,50% per il periodo 2020-2022 e del 3,27% dal 2023 fino al 2040. Infine è indicato un valore di subentro pari a 965 milioni di euro al 2040. Secondo l'Autorità, il Pef proposto «appare idoneo ad assicurare l'equilibrio del piano economico finanziario, in presenza di condizioni di equilibrio economico e finanziario». Ci sono osservazioni sui criteri di determinazione delle tariffe inseriti. In particolare sui costi di manutenzione e rinnovi da sostenersi in futuro, sui costi del personale, sul calcolo dei volumi di traffico medio annuo. Correzioni che l'Autorità sollecita che potrebbero portare a una riduzione sia dell'onere di subentro che dell'incremento tariffario previsto dal 2023 fino al 2040.

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