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Pescara, 15/11/2019
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Data: 06/08/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Cgil in lutto - È scomparsa Emilia Di Nicola, fu la prima donna a guidare la Cgil. Aveva 62 anni. Il funerale oggi alle 17,30. Prima, la camera ardente nella sede della Camera del lavoro. Insegnante di filosofia, fu eletta a capo della segreteria nel 2013. Poi l'impegno nazionale nello Spi (l'articolo in pdf)

PESCARA La città oggi dà l'ultimo saluto a Emilia Di Nicola, prima e unica donna, finora, a guidare la Cgil pescarese, venuta a mancare a Roma dopo un breve periodo di malattia. Oggi dalle 15 alle 16,30, nella sede del sindacato in via Croce 108, viene allestita la camera ardente, mentre alle 17,30 c'è il funerale nella parrocchia della Santa Famiglia. Professoressa di filosofia in pensione, Emilia Di Nicola aveva iniziato l'attività sindacale come delegata dell'istituto dove insegnava. Nel 2001 era diventata segreteria del comparto Scuola della Cgil a Pescara, e nel 2013 era stata eletta a capo della Camera del lavoro. Il suo mandato durò quattro anni: nel 2017 decise di passare la mano pur potendo fare un altro quadriennio. A succedergli fu Luca Ondifero: «Fu una sua scelta», ricorda l'attuale segretario della Cgil pescarese, «in linea con i principi che l'avevano sempre vista promotrice di una linea di rinnovamento e di partecipazione, per far crescere le nuove generazioni e consentire il rinnovamento della classe dirigente del sindacato. Aveva una visione sempre proiettata al futuro, ottimista, costruttiva». Dopo qualche mese di "riposo", Di Nicola tornò a impegnarsi nel sindacato, entrando nella segreteria della Lega Spi della Cgil di Pescara, e in seguito venne eletta nel direttivo nazionale della Cgil e nell'assemblea nazionale Spi. Emilia Di Nicola era unanimemente riconosciuta come persona gentile e determinata, impegnata e stimata, ma anche molto discreta e riservata nella vita privata. «Era un punto di riferimento delle battaglie civili, antirazziste, progressiste e antifasciste», la descrive una nota diffusa dalla Camera del lavoro pescarese, «le sue battaglie per l'uguaglianza di genere, la determinazione, il suo essere schietta e fuori dagli schemi, le sue competenze ne hanno fatto una compagna apprezzata dentro e fuori il mondo sindacale». «La ricordiamo persona gentile ma fortemente determinata», scrive l'Anpi Pescara, «un punto di riferimento non solo per noi delle battaglie civili, antirazziste, progressiste e antifasciste. Era stata vicina all'Anpi quasi fino ad entrare a far parte dei nostri organi direttivi: con lei avevamo organizzato molte manifestazioni, a partire dal 25 aprile». L'ex sindaco di Pescara Marco Alessandrini parla di «una scomparsa che mi addolora sinceramente, perché ci toglie una donna competente e attenta alle istanze della gente. Ho avuto modo di conoscere le sue qualità e apprezzarle in tantissime occasioni durante i miei cinque anni da sindaco e non solo: Pescara con lei perde una voce fortissima e di qualità».«Guidava un sindacato con cento anni di storia ma non si stancava di immaginare il futuro», aggiunge Piero Giampietro, consigliere comunale del Pd, «avevamo iniziato insieme a studiare una proposta coraggiosa per rendere gli orari dei servizi pubblici e privati della città più adatti ai nuovi tempi delle famiglie e del lavoro: eravamo solo all'inizio e continuare senza di lei sarà difficile». Umberto Coccia della Cisl: «Ci lascia una sindacalista dalle rare qualità umane e professionali, sempre pronta al confronto, aperta al dialogo, intelligente e tenace: tutto il movimento sindacale perde un importante punto di riferimento». Il ricordo di Gianni Melilla, ex deputato Articolo 1: «Da segretaria della Cgil manifestò passione, serietà, capacità organizzativa e grande generosità. Ci mancherà molto. Sono vicino al dolore della sua famiglia e della Cgil». «Una notizia tristissima», commenta Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista: «Emilia Di Nicola fu la prima donna eletta alla guida della Cdl pescarese, una grande compagna, una persona splendida di grande sensibilità».

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