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Pescara, 16/09/2019
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Data: 08/08/2019
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
A24-A25: Torna rischio stangata pedaggi, approvato Pef, ma salta blocco tariffe. Colpo di scena dopo incontro con vertici anas; Sdp: «Serve intervento governo per evitare aumento»

L'AQUILA - Salta l'intesa per la sterilizzazione delle tariffe sulle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 e torna il rischio della maxi stangata dal primo settembre: dopo la fumata bianca nella riunione di ieri tra i rappresentanti del Mit e del Mef, alla presenza della concessionaria Strada dei Parchi Spa, del gruppo Toto, nel pomeriggio di oggi durante il confronto di ratifica con l'Anas l'accordo è venuto meno. Lo si apprende dai vertici di Sdp, interpellati dall'Ansa.
I vertici di Strada dei Parchi erano stati interpellati per avere un commento sul via libera del Piano economico finanziario, sul quale si attende il parere dell'Europa, e sull'esito della riunione di oggi con Anas.
"Siamo molto soddisfatti dell'intesa sul nuovo piano economico finanziario al quale è stato dato il via libera nel giorni scorsi sia dal Cipe sia dalla Autorità per la regolazione dei trasporti - spiega il vice presidente di Sdp, Mauro Fabris -. Una intesa che si può definire 'storica' in quanto avviene sette anni dopo l'approvazione della legge 228 del 2012 e a dieci anni dal terremoto dell'Aquila. Al varo manca solo il parere dell'Europa. Non c'è invece, per ora, l'accordo per sterilizzare le tariffe dal primo settembre prossimo - continua Fabris, - in quanto Anas nell'incontro odierno si è opposta alla proposta di utilizzo delle rate del prezzo di concessione, come accaduto già in passato, per coprire i costi del blocco delle tariffe, in attesa dell'approvazione del nuovo Pef".
Per sbloccare una vicenda che sembrava risolta, secondo i vertici della concessionaria, serve un intervento legislativo del governo nazionale.
"Occorre una norma su cui ieri si è registrato l'impegno di Mit e Mef, senza la quale il primo settembre saremo, nostro malgrado, costretti ad applicare l'aumento, già approvato dai ministri Delrio e Toninelli, che complessivamente è di circa il 19% - conclude Fabris - e da noi autonomamente sospeso fino al 31 agosto prossimo".

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