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Pescara, 22/09/2019
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Data: 08/08/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piazze contrapposte per Matteo Salvini. Massimo livello di sicurezza per il comizio ale 21 alla Nave di Cascella in contemporanea alla Madonnina presidio contro il decreto sicurezza. `Il leader della Lega annulla due tappe del tour abruzzese a Fossacesia e San Salvo, ma conferma l’arrivo a Pescara per gli impegni della serata

Sicurezza al livello uno, un chilometro di lungomare off limits, una porzione di centro isolata dal pomeriggio di oggi fino alle 10 di domani. Ma soprattutto due piazze contrapposte, stasera a Pescara, in occasione dell'arrivo di Matteo Salvini nel pieno di una crisi politica ormai aperta. Al comizio del leader della Lega alla Nave di Cascella, ore 21 affluenza prevista oltre duemila persone, farà infatti da contraltare, in contemporanea alla spiaggia della Madonnina, la contromanifestazione di una rete di associazioni contro il decreto sicurezza bis. I due luoghi distano l'intera lunghezza di lungomare Matteotti: distanza sufficiente, secondo la questura che ha studiato nel dettaglio il dispositivo di sicurezza. Per maggior scrupolo, tutto il lungomare sarà chiuso al traffico per l'intera serata e uno schieramento di forze dell'ordine impedirà ogni contatto tra le piazze contrapposte. Dispositivo confermato anche dopo l'improvviso cambio di programma dettato dall'accelerazione della crisi politica, con l'annullamento delle tappe di Fossacesia e San Salvo. Salvini preferisce restare a Roma per seguire l'evoluzione del quadro politico, dopo il colloquio di ieri sera con Giuseppe Conte, ma in serata dovrebbe essere regolarmente a Pescara.
Il filtro di polizia non è l'unica misura di sicurezza costruita intorno al ministro dell'Interno, che arriverà a Pescara intorno alle 19,30 per una serie di incontri politici riservati, all'hotel Carlton dove probabilmente si fermerà anche per la notte se il programma del tour estivo proseguirà senza altre sorprese con la tappa di domani a Termoli. Divieto di transito e sosta e cassonetti sigillati da piazza Primo maggio alla Nave di Cascella, fino all'intero isolato del Carlton. Dall'altezza di via de Amicis in giù la riviera sarà completamente pedonale. Una cena con lo stato maggiore della Lega abruzzese è invece prevista all'Esplanade. In agenda, per i colloqui con il leader Giuseppe Bellachioma e gli atri dirigenti oltre alla situazione politica generale, precipitata dopo i voti in Senato sulle mozioni pro Tav, anche le fibrillazioni abruzzesi tra Lega e governatore Marsilio dopo la nomina del manager della Asl aquilana.
IL DISSENSOL'arrivo a Pescara è previsto in serata. Sarà il momento più delicato della giornata. A un chilometro di distanza dalla Nave di Cascella si radunerà la Rete oltre il ponte, che con un fitto tam tam su Facebook ha diramato inviti per il Presidio per la libertà, contro il decreto sicurezza bis. «Nasciamo per difendere le nostre radici antifasciste e promuovere la piena attuazione della Costituzione Italiana, al fine di tutelare le persone, gli ultimi, gli indifesi, sempre», si legge nel post di presentazione. Aderiscono Anpi Pescara, Libera Abruzzo nonché Pescara Città Aperta, anche con la presenza del consigliere comunale Giovanni Di Iacovo. Che commenta: «Mentre Salvini diffonderà la sua politica di intolleranza, saremo in presidio per difendere umanità e libertà. Saremo in tanti, cittadini, partiti, associazioni, per rispondere alla disumanità».
«Raccogliendo l'appello di Don Luigi Ciotti, la disumanità non può diventare legge non intendiamo fare passi indietro nell'opporci ad una legge che impedisce il salvataggio di vite in mare e prevede nuove restrizioni per chi manifesta pubblicamente il proprio dissenso - si legge nell'appello alla manifestazione -. In contemporanea alla visita di Salvini si terrà un presidio, per ribadire la ferma opposizione a politiche repressive che mettono a rischio la democrazia e la partecipazione». Il segretario del Pd Michele Fina fa appello all'orgoglio regionale: «La sfacciataggine della propaganda - dice - è arrivata a un punto tale da pensare e organizzare un giro di comizi per promuovere un progetto, quello della secessione mascherata da autonomia differenziata, in territori che saranno vittime di quel progetto, che se realizzato non farà altro che allargare il divario tra nord e sud del Paese. È la Lega nord che si camuffa e torna all'attacco dell'unità del Paese». Interviene anche Potere al Popolo Abruzzo: «Nel decreto sicurezza si denotano evidenti elementi di incostituzionalità - si legge in una nota -. Assenza di democrazia e umanità, in quanto vengono ingiustamente penalizzati e criminalizzati coloro che si adoperano volontariamente a salvare delle vite umane nel Mediterraneo. Inoltre si vuole impedire ogni forma di dissenso nelle piazze».

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