PESCARA. Un onere fiscale aggiuntivo per le famiglie abruzzesi di circa cento euro l'anno potrebbe «essere a carattere transitorio», perchè ampiamente compensato dalle maggiori risorse che il governo regionale «è fermamente deciso a ottenere con l'avvio della trattativa con il Governo centrale». Lo afferma, in una nota, l'assessore alla sanità della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, spiegando che l'incremento delle aliquote Irap e dell'addizionale Irpef dal 2006 è legato ai costi della sanità relativi al 2005, non ancora definitivi, influenzati da accantonamenti e spese relative agli anni precedenti che hanno portato a un meccanismo automatico di copertura del deficit, come previsto dalla finanziaria 2006 del Governo Berlusconi.
«Misure straordinarie», annuncia Mazzocca, «sono state messe a punto per avviare una concreta azione di risanamento dei conti, prima fra tutte la richiesta ai ministeri della Salute e dell'Economia di convocare un tavolo tecnico-politico per la sottoscrizione dell'accordo necessario per liberare le quote residue del Fondo sanitario nazionale, rimaste congelate dal 2001 al 2005, e che ammontano a 672 milioni di euro».
Una somma mai erogata, spiega l'assessore, «poichè in questi anni le Asl abruzzesi hanno generato rilevanti perdite di bilancio, producendo una chiusura della borsa da parte dello Stato che non ha accreditato i saldi del Fondo, secondo quanto previsto dall'intesa Stato-Regioni dell'8 agosto 2001». La situazione, precisa Mazzocca, dovrebbe essere sbloccata grazie a una serie di misure antispesa attivate dalla Regione, come il provvedimento sull'appropriatezza, utile al contenimento dei costi e alla riorganizzazione delle prestazioni sanitarie, approvato all'unanimità dalla Giunta il 22 maggio e passato adesso al vaglio del Consiglio regionale. Le perdite accumulate fino al 2004, spiega ancora l'assessore, sono state coperte attraverso due operazioni di cartolarizzazione dei crediti commerciali, «che mettono di fatto l'Abruzzo nella condizione di poter accedere ai fondi residui tanto attesi». La Regione Abruzzo è impegnata, inoltre, a conseguire l'equilibrio di bilancio del sistema sanitario regionale entro il prossimo triennio, con un deficit massimo programmato di cento milioni di euro per il 2006 e cinquanta milioni di euro per il 2007, e il pareggio di bilancio per il 2008. La proposta è già sul tavolo del presidente del Consiglio, Romano Prodi, del Ministero dell'Economia e del Ministero della Salute. Il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, fa sapere Mazzocca, «è da due giorni a Roma, impegnato in opportune azioni di sensibilizzazione». Alla proposta farà seguito un documento programmatico di dettaglio degli impegni che la Regione Abruzzo assume e degli obiettivi che dovranno essere conseguiti nel prossimo triennio. «La nostra coscienza di amministratori», aggiunge l'assessore, «ci impone di intervenire in maniera incisiva e al più presto per dare ai cittadini abruzzesi servizi sanitari di qualità e adeguati ai loro bisogni».