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Pescara, 15/11/2019
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Data: 09/08/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Lega apre la crisi «Niente giunta fino alla verifica». Dopo il caso dei manager Asl i salviniani alzano ancora i toni. Marsilio raccoglie l’invito subito Sigismondi: «Critiche pretestuose»

PESCARA Gli assessori regionali della Lega non parteciperanno alle sedute di giunta, almeno fino a quando non ci sarà chiarezza sul programma che il governatore Marco Marsilio e gli alleati vogliono portare avanti. La crisi, nella sostanza, è aperta. Lo hanno ufficializzato ieri i due maggiorenti del partito, il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma e il suo vice, Luigi D'Eramo, responsabile degli enti locali, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all'hotel Carlton di Pescara all'indomani del comunicato con cui il partito ha redarguito Marsilio dopo la nomina del dg Asl dell'Aquila, Roberto Testa, ritenendola una forzatura e una fuga in avanti. Marsilio ha subito raccolto l'invito, convocando un vertice di maggioranza già lunedì, per dare avvio alla verifica. Gli ha fatto eco Etel Sigismondi, di FdI: «Critiche per certi versi pretestuose, siamo stupiti e amareggiati. L'esigenza del confronto è stata sollevata più volte da Marsilio. Sarà l'occasione per evidenziare i tanti obiettivi raggiunti».
Intanto in una sorta di crescendo, il Carroccio alza ulteriormente i toni. D'Eramo, in particolare, è stato il più duro: «La Lega chiede l'apertura di una verifica sul programma. Fino a quando non accadrà a i nostri assessori non parteciperanno a sedute di giunta, se non per quelle che riguardano gli atti inderogabili». «Non è l'apertura della crisi in Regione - ha detto Bellachioma rispondendo a precisa domanda - ma non ci manca il coraggio di dire che rispetto a ciò che era stato detto in questo momento c'è una condizione diversa, di cui abbiamo preso atto. Non battiamo i pugni sul tavolo, siamo responsabili». La sensazione è che il partito sia pronto a una escalation salviniana, come accaduto in ambito nazionale. E che le tensioni possano culminare, in mancanza di risposte, con la richiesta di cambi in giunta.
«Dobbiamo registrare una serie di criticità - ha esordito Bellachioma - rispetto a un metodo che ci eravamo dati all'inizio. A chi oggi ha la responsabilità di guidare la Regione contestiamo un metodo che troppo spesso non ci rappresenta. Fino ad ora noi siamo stati corretti. Pretendiamo lo stesso rispetto sulle scelte strategiche e politiche. Dobbiamo essere parte fondante di un processo di cambiamento. Deve essere permesso alla Lega di incidere. Dobbiamo avere senso di responsabilità e coerenza nei confronti dei cittadini abruzzesi. Un senso che deve essere manifestato e in nessun modo precluso da situazioni in cui la gestione dei fatti fondamentali è in capo a poche persone. Da oggi in poi faremo battaglie sacrosante. Non si tollererà più che una forza politica primaria venga relegata a semplice spettatrice».
IL MONITO
«La maggioranza è a trazione Lega - ha detto D'Eramo -, se qualcuno lo ha dimenticato è bene che cominci a ricordarlo. Abbiamo assunto l'impegno di spezzare, anche con veemenza politica, le metodologie del passato. Iniziamo a comprendere che una serie di impegni, che tutti i componenti della coalizione hanno assunto, stanno venendo meno. Dobbiamo calendarizzare le iniziative legislative, dire come e quando attueremo questi punti. Ricordiamo a Marsilio che c'è una scissione netta tra dover moltiplicare i consensi del proprio partito e il governo della regione». D'Eramo è intervenuto anche sul caso-Asl: «Abbiamo appreso le nomine dalle agenzie di stampa. Non è una questione di posti: ci saremmo aspettati che venissero prima approvati gli obiettivi, Asl per Asl. Se si fa il processo inverso, i nominativi prima degli obiettivi, mi pare un percorso anomalo e poco intelligente. In questa regione da anni ci sono zone d'ombra frutto di trasversalismo non sano che spesso hanno segnato pagine non propriamente belle. O si sta all'ombra o si sta al sole: noi abbiamo scelto di stare al sole, di governare al sole».

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