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Pescara, 15/11/2019
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Data: 10/08/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Trema anche la giunta Marsilio. Prima verifica dopo soli 6 mesi. Prova di forza della Lega. Bellachioma: «Siamo il primo partito di governo, serve incisività» Febbo smorza le polemiche: «Solo un chiarimento tra alleati». Paolucci: litigano per le poltrone

PESCARA L'alzata di scudi della Lega, che rivendica una "gestione" più condivisa dei fatti della Regione il primo effetto tangibile l'ha sortito, ed è quello dell'apertura della verifica di maggioranza. La riunione, convocata dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, si terrà lunedì prossimo alle 10, all'Aquila, e sarà l'occasione per fare il "tagliando" dei primi sei mesi di governo di centrodestra, un esecutivo a fortissima trazione leghista, guidato però da un governatore espressione di Fratelli d'Italia. Crisi sfiorata, dunque, tra Lega e FdI, con Forza Italia che fino a ieri è rimasta in religioso silenzio, che corre parallela alle vicende ferragostane del governo giallo-verde, giunto al capolinea. Ma in Abruzzo la situazione è ovviamente differente, perché qui la coalizione alla guida della Regione è "omogenea", avendo tutte le forze politiche in gioco il loro naturale posizionamento nell'alveo del centrodestra.I MUSCOLI. La prova di forza della Lega, che non partecipa alle riunioni della giunta fino all'apertura della verifica, comunque, ha determinato anche il rinvio della seduta che doveva servire a ratificare, fra l'altro, la nomina del direttore generale della Asl di Chieti (Francesco Zavattaro) e di quella dell'Aquila (affidata al romano Roberto Testa). È l'inizio di uno spoil system che si preannuncia importante, come del resto avviene a ogni cambio di governo. Del resto, se i numeri hanno un significato, i 10 consiglieri (sui 18 della coalizione) e i 4 assessori (su 6) del partito di Salvini qualche riflessione, anche in termini di governabilità della macchina politico-amministrativa, devono averla sollecitata.TONI BASSI. Il segretario regionale e parlamentare Giuseppe Bellachioma, consapevole di aver già portato a casa un risultato importante dopo la conferenza stampa di giovedì pomeriggio assieme al deputato Luigi D'Eramo, preferisce abbassare i toni e non si sbilancia: «Rilasceremo dichiarazioni lunedì, dopo la riunione convocata da Marsilio. Abbiamo fatto una richiesta (la verifica, ndr), che è stata accolta. Ora aspettiamo lunedì per vedere se ci sono delle situazioni che dovranno essere riviste. Da parte nostra c'è massima disponibilità. Ripeto, non c'è alcuna crisi, ma bisogna avere la consapevolezza che la Lega è la prima forza di governo, e anche da parte nostra, forse, serve un po' più di incisività nell'attività politico-programmatica. Del resto, come accade in tutte le brave famiglie si discute, ma vorrei che fosse chiaro che quello che ci interessa veramente è solo il bene degli abruzzesi». QUI FORZA ITALIA. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessore regionale alle attività produttive e turismo, Mauro Febbo: «Non parlerei assolutamente di crisi come dice qualcuno. Non lo ha fatto neanche la Lega», ha detto a margine di una conferenza stampa convocata per presentare la festa nazionale dei borghi autentici che si svolge a Barrea alla fine di agosto, «che ha chiesto un momento di confronto e che mi sembra legittimo da parte di un partito della coalizione. Magari io non lo condivido, ma mi sembra una richiesta legittima a cui prontamente il presidente ha risposto. Richiesta fatta giovedì, con convocazione per lunedì. Avremo così modo di chiarire richieste che arrivano da un partito importante e che rappresenta una forza di rilievo all'interno del governo regionale e del Consiglio Regionale. Non mi sembra che ci siano scricchiolii in Regione, e ogni volta che il centrodestra dialoga e si confronta si parla di crisi, quando accade nel centrosinistra si parla di confronto democratico e di dibattito. Quando lo facciamo noi sembra che chissà cosa accada. Si sta semplicemente parlando e ci si sta confrontando perché ci sono punti di vista che richiedono un confronto. Niente di eccezionale, niente crisi in vista, e stessero tranquilli gli amici del Pd e del Cinque Stelle. Il centrodestra va avanti e governerà. La crisi nel Governo Nazionale? In Abruzzo non avrà riflessi. Aggiungo che il centrodestra unito vincerà le elezioni nazionali e bene ha fatto Salvini, anche se probabilmente bisognava farlo molto prima, a staccare la spina».E IL PD. «Dopo i treni più cari ma non più veloci, dopo il volo per Milano che rischia di saltare, dopo il caos sui trasporti, dopo l'incertezza sulle tariffe autostradali, ora è direttamente la giunta regionale a fermarsi». È il commento del capogruppo del Pd Silvio Paolucci. «Dopo le incertezze sul piano sanitario», incalza, Paolucci, «la bocciatura sui trabocchi, la fragile gestione delle crisi industriali, la Lega non lega più e si arena sull'unica attività di questi mesi: la spartizione delle nomine. Per la precisione quelle pesanti per individuare i vertici della sanità regionale. Avevamo già detto nei mesi scorsi che una coalizione costruita elettoralmente non avrebbe significato una coazione coesa di governo. Tant'è», conclude, «siamo passati da una giunta lenta a una giunta ferma».

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