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Pescara, 22/09/2019
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Data: 10/08/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Comune di L'Aquila, rischio voto anticipato Biondi e D'Eramo verso Roma

Una crisi agostana che cova sotto la calura. Nel caos generale a tutti i livelli (nazionale, regionale e comunale) solo una certezza: l'onorevole Luigi D'Eramo, in caso di elezioni anticipate anche al Comune, non sarà candidato sindaco. Lo ha affermato ufficialmente sostenendo che è sua intenzione ricandidarsi al Parlamento, se, come sembra dagli ultimi sviluppi, si dovesse andare davvero alle urne in ottobre. Alla sicurezza di D'Eramo fa da contraltare la comprensibile indecisione del sindaco Biondi, che potrebbe essere invece tentato da una candidatura in Parlamento. Del resto si era fatto tentare anche in precedenza. Se così fosse dovrebbe assumere una decisione entro i primi giorni di settembre dimettendosi da primo cittadino. La crisi al Comune dell'Aquila sembra risentire del contraccolpo della filiera Marsilio-Biondi-Liris che non avrebbe condiviso le scelte assunte con la Lega sia nelle nomine alla Asl, sia per altre nomine in vista. Sembra che la carica del vice commissario del Gran Sasso dovrebbe toccare peraltro ad Armando Balducci, anche lui romano, attualmente direttore della Gran Sasso acqua. Una scelta che dimostrerebbe ancora una volta, secondo la Lega, la colonizzazione romana dell'Abruzzo cominciata con l'elezione di Marsilio. E' una strana crisi quella al Comune dell'Aquila che si consuma all'esterno dell'aula consiliare vista la pausa di Ferragosto. Un confronto in aula avrebbe almeno l'effetto di comprendere quali siano i nuovi equilibri di maggioranza e quale posizione intende assumere l'opposizione. Il primo colpo della Lega è stato sferrato nei giorni scorsi contro all'Ama, risultato di un duello che si consuma da tempo fra l'amministratore leghista e l'assessore di riferimento di Fratelli d'Italia. Dunque, tutti stanno alla finestra, tutti sono immobili come in un duello.
Il sindaco attende la Lega, la Lega attende il sindaco Biondi. Finora però nessun contatto fra le due parti. Diversa la situazione in Regione dove la verifica di maggioranza è attesa per lunedì. La maggioranza del municipio invece tace, perfino il capogruppo di Forza Italia Giorgio De Matteis, di solito molto attento alle questioni legate alla sanità, non ha preso posizioni circa la nomina del nuovo manager alla Asl numero uno. A parlare però è stata l'assessore azzurro Ianni che si è sperticata in lodi per il neo manager.
Neanche il centrosinistra sembra loquace alle prese con un inutile dialogo con la sinistra radicale e alla ricerca dell'uomo della provvidenza, un candidato sindaco credibile. Si fa il nome di Stefania Pezzopane oppure del capogruppo Stefano Palumbo, sebbene in molti considerino il suo profilo più adatto alla segreteria del Pd. Della partita della primarie potrebbe essere anche Americo di Benedetto, nonostante la sua posizione sicura alla Regione. Certo è che la campagna elettorale è già cominciata. Salvini ha scelto l'Abruzzo di fato per il suo primo comizio, ancor prima che la situazione a livello nazionale precipitasse.

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