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Data: 20/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Prodi sostenga l'Abruzzo» Da Cgil, Cisl e Uil l'appello per ottenere più risorse

PESCARA. I sindacati Cgil, Cisl e Uil Abruzzo coinvolgeranno le segreterie nazionali per porre con forza a livello di governo centrale l'esigenza di rendere concreta la disponibilità già annunciata nei confronti dell'Abruzzo. L'annuncio è stata dato al termine dell'incontro con l'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico. «Il bilancio 2008 della Regione è difficile e drammatico» dichiarano Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo, segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, nel comunicato conclusivo dell'incontro. «Si evidenzia un problema strutturale di carenza di risorse proprie della regione, acuito oltre il sistenibile dal peso del debito accumulato nel corso del tempo». Per i sindacati c'è bisogno di un confronto con la Giunta Regionale e col Governo nazionale, per creare un tavolo aperto di discussione, ma soprattutto per dare una risposta alla crisi di bilancio della Regione. Che al momento è a un bivio: approvare il Bilancio entro il 31 dicembre, o scivolare verso l'esercizio provvisorio. «In ogni caso» afferma Roberto Campo, segretario regionale della Uil, «la situazione resterebbe incerta. Nella prima ipotesi si tratterebbe di concludere con una mancanza di risorse su molti capitoli. Nella seconda la situazione diverrebbe ancor più precaria, rendendo necessario più che mai un confronto tra le parti».
Secondo Campo, l'obiettivo di riordinare in maniera flessibile i conti pubblici regionali è perseguibile in due modi: «Si potrebbe valorizzare l'emendamento presente nella finanziaria nazionale, che consente di trasferire all' Abruzzo mezzi finanziari utili allo sviluppo. Ma ora l'esigenza primaria è quella di coprire le spese correnti» continua Campo «e questo può essere fatto sfruttando risorse economiche non utilizzate negli anni passati, avendo preventivamente il via libera dall'istituzione nazionale».
Alla luce di queste difficoltà, per i sindacati «non è ulteriormente sopportabile l'assenza di un confronto strategico con la giunta regionale, sia sulle riforme da costruire e condividere che nell'impostazione e conduzione della vertenza Abruzzo». La critica per l'assenza di dialogo viene estesa anche alla Prima commissione Bilancio «che con la decisione di non sentire le parti sociali opera una scelta di chiusura invece di cogliere la necessità di partecipazione che la situazione richiede».
Rispetto ai tempi della mobilitazione dei sindacati: «Ci muoveremo subito, con l'inizio del nuovo anno» dice Roberto Campo «per avere attenzione dalle segreterie nazionali».

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