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Pescara, 09/05/2026
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22/12/2007
Il Messaggero
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Traffico in tilt a Teramo, città paralizzata. Un bus "incagliato" ha bloccato il centro nella mattinata, anche i mezzi d'emergenza coinvolti nel caos |
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I consiglieri di minoranza chiedono un'assise straordinaria sul tema Oramai si è arrivati al collasso: il traffico in città è arrivato a limiti mai ricordati. In ingresso, in uscita e nel centro città, ovunque si assiste ad un'interminabile via Crucis di auto in coda che si trovano bloccate in ogni direzione di marcia in numerose fasce orarie della giornata. Dare una spiegazione al fenomeno che sorprende un po' tutti, a cominciare dagli stessi vigili che interpellati al riguardo non sanno che spiegazione dare, non è una cosa semplice. Intanto l'opposizione cavalca il momento caldo e chiede un Consiglio comunale straordinario per affrontare il tema. «I consiglieri comunali della minoranza- è scritto in una nota-, constatato il peggioramento continuo del traffico a Teramo, visti i ritardi nell'elaborazione del Put (piano urbano del traffico) da parte dell'assessore Rabbuffo, annunciato da tempo ma mai portato all'attenzione del Consiglio, considerato che ogni ulteriore ritardo non può che esasperare la situazione del traffico e dei trasporti, chiedono nei termini di legge la convocazione di un assise straordinaria con all'ordine del giorno l'esame della situazione del traffico e trasporto nel Comune di Teramo». Intanto, nella remota speranza che da Palazzo di città esca qualche alchimia che trovi soluzione al problema, i cittadini devono fare i conti con la dura realtà, che a dirla tutta, a volte sono essi stessi a peggiorare. Allentata la morsa del controllo sulla sosta selvaggia, vuoi per spirito samaritano pre-natalizio, vuoi perchè la gran parte dei fischietti cittadini sono impegnati in ben altre imprese, molti teramani lasciano le auto ovunque, rendendo ancor più drammatica una situazione di per sè ben oltre il critico. E' cronaca di ieri mattina che un'auto in sosta su corso San Giorgio ha bloccato un tram che di conseguenza ha bloccato tutte le auto dietro di se, su via Cerulli Irelli e a ritroso fino a piazza Garibaldi. Bloccato dunque il passaggio obbligato di ogni automobilista che si trovi ad attraversare la città, si può ben capire cosa sia potuto succedere. Per ripartire si è dovuto attendere l'arrivo del carro attrezzi, 40 minuti dopo l'inizio del blocco. Ma questo è solo un episodio. Ce ne sarebbero tanti altri. Il risultato è che per entrare e uscire da Teramo in gran parte della giornata è solo un incubo. I vigili urbani dal canto loro fanno il massimo, sono costantemente in servizio da mattina a sera con diverse pattuglie, una media di 6 per turno, nei punti nodali della città: viale Crispi, via dell'Aeroporto, via Firenze, all'uscita della superstrada e soprattutto in piazza Garibaldi. Ma il loro è solo un palliativo al traffico, riescono a utilizzare i momenti morti dei semafori ma umanamente di più non possono fare. Un caso su tutti può far capire l'entità del problema: ieri e l'altro ieri perfino polizia, 118 e i vigili del fuoco si sono trovati costretti a chiamare in più occasioni la polizia municipale per chiedere cosa stesse succedendo e se ci fosse stato un blocco in qualche punto della città. Ma anche a loro, come al resto dei cittadini, i vigili hanno risposto che non c'era nulla di strano: è solo il traffico di questi giorni col quale anche i mezzi di soccorso devono fare i conti.
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