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Pescara, 09/05/2026
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Data: 23/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Palpeggia una minorenne sul bus, arrestato. Studentessa di 15 anni molestata per mesi da un pensionato sulla linea del 5

PESCARA. Il viaggio in autobus era diventato un incubo per una ragazzina di 15 anni, per mesi costretta a subire i palpeggiamenti di un cinquantenne durante il tragitto da casa a scuola, sulla linea del 5. A mettere fine a quelle molestie quotidiane sono stati i carabinieri. In borghese, mescolati agli altri passeggeri, i militari hanno constatato quanto denunciato dalla madre della studentessa e alla fine il presunto responsabile č finito agli arresti domiciliari per violenza sessuale. Si chiama Luciano Prosperi, 51 anni, pensionato pescarese. Alle spalle, un episodio analogo.
Secondo quanto raccontato dalla ragazzina, le molestie avrebbero riguardato anche altre coetanee. In particolare, le linee sulle quali avrebbe "agito" Prosperi sarebbero la 4 e la 5, quelle che dalla zona dei Colli, dove abita l'uomo, portano al centro. Sempre uguale la dinamica. A raccontarla ai carabinieri della stazione dei Colli č stata proprio la ragazzina, dopo essersi sfogata ai primi di dicembre con la madre.
Tutto sarebbe iniziato a marzo, quando sull'autobus numero 5 stracolmo di studenti inizia a imperversare il 51enne. L'uomo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sale quattro fermate dopo la ragazza e subito la prende di mira. Ogni giorno lo stesso incubo. L'autobus č pieno e lui ne approfitta per palpeggiare la studentessa. Lei che si gira, lui che fa finta di niente e poi subito ricomincia. Un dramma, per la minorenne che per sfuggire a quello strazio in pių di un'occasione scende in anticipo, ma la mattina dopo tutto ricomincia. L'anno scolastico si conclude cosė. E l'incubo si ripropone a ottobre, sempre con lo stesso copione, non solo nei confronti della ragazza ma, come racconta lei stessa, anche verso altre coetanee che, come lei, sopportano e non parlano. Per vergogna.
Non parla la ragazzina, ma per lei parla l'atteggiamento sempre pių cupo e chiuso che non passa inosservato alla madre. E' con lei che la minorenne si sfoga, in lacrime. Sono i primi di dicembre. Scatta la denuncia ai carabinieri dei Colli e iniziano le indagini coordinate dal comandante della compagnia di Pescara Pasquale Del Gaudio. La ragazza viene praticamente scortata ogni giorno dai carabinieri in borghese dei Colli che sull'autobus, mescolati alla folla, aspettano che l'uomo entri in azione. Una volta individuato lo seguono, lo osservano e alla fine raccolgono elementi sufficienti a far scattare l'ordinanza di custodia cautelare: in carcere, chiede la pm Del Bono, ai domiciliari dispone il gip Luca De Ninis. Ma le indagini non si fermano e, anzi, gli investigatori sperano che anche altre ragazzine trovino il coraggio di denunciare.

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