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Data: 27/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Lavoro e pensioni, le vere priorità» Gelmini: «Servono scelte vere, cosa si attende a fare una società unica dei trasporti?

PESCARA. Partecipazione, lotta al precariato, tagli «veri» dei Cda di Enti regionali, piano sanitario e riduzione dei fondi alle cliniche private. Sono le priorità che Marco Gelmini segretario regionale di Rifondazione comunista pone alla giunta di centrosinistra del presidente Del Turco. Per Gelmini il governo regionale deve imprimere una svolta ad iniziare dal metodo di partecipazione e di come provvedimenti delicati come la Finanziaria siano il frutto di scelte fatte da pochi. «In primo luogo approviamo un Bilancio turandoci il naso», fa presente Gelmini.
«C'è una aspettativa dei cittadini abruzzesi e della sinistra che riguarda il cambio del modo di governare», sottolinea il segretario del Prc, «penso alla Finanziaria e al Bilancio che non sono stati discussi. I fondi, invece, lo sappiamo: si concentreranno ancora una volta sulla sanità. Le critiche dell'opposizione di centrodestra non sono infondate, non c'è stata discussione e trasparenza sui numeri». Per Rifondazione quindi la prima cosa da fare è una legge che imponga la partecipazione «aperta e incisiva» alle scelte dell'esecutivo.
«Presenteremo una legge», annuncia Marco Gelmini, «che renda efficace l'articolo 12 dello Statuto regionale in modo che ogni discussione sulle scelte strategiche siano condivise e discusse. Una riforma che ha bisogno di una vera volontà politica che finora non c'è stata».
Altra questione per Gelmini è il lavoro, malgrado i dati positivi dell'Istat che segnalano per l'Abruzzo un aumento degli occcupati. «Abbiamo letto le dichiarazioni ottimiste sulll'onda delle cifre date dall'Istat», osserva, «Ma i dati non dimostrano molto, bisognerebbe andare a vedere il monte ore individuale, verificare quanti lavori stabili sono stati trasformati in precari. Allora c'è poco da stare allegri. Alcuni politici cercano di piegare la realtà a loro favore per dimostrare che stanno facendo bene, ma i cittadini hanno una visione molto diversa perchè devono affontare i problemi quotidiani: salari bassi e magre pensioni».
Per Rifondazione poco si è fatto nell'arginare lo strapotere di chi aumenta i prezzi. «In questi giorni l'inflazione è aumentata», sottolinea Gelmini «ma tutto avviene senza nessuna forma di controllo, la gente è esposta all'aumento dei prezzi. Per non parlare della benzina, quando sale il costo del barile allora sale sempre il costo della benzina, ma non accade mai il contrario».
In Abruzzo per i partiti di sinistra c'è ancora molto da fare. «Con le forze della sinistra», spiega il segretario di Rifondazione, «puntiamo ad una legge regionale che garantisca reddito e servizi sia chi perde lavoro e sia a chi non è riuscito a trovarlo». L'iniziativa politica, secondo Gelmini, deve essere a tutto campo. «Sulla sanità aspettiamo che sia tolto il ticket sui farmaci», ricorda, «mentre rispetto al terzo piano sanitario dobbiamo affrontare con determinazione il rapporto con le cliniche private. Non è possibile che la sanità privata abbia un contenzioso di 50 milioni di euro con la Regione e quest'ultima non imponga un giro di vite contro quelle cliniche che non hanno rispettato gli impegni. Se vogliamo fare una operazione di risanamento dobbiamo garantire i controlli, ridurre la quota dei fondi per la sanità privata. Rifondazione è impegnata a dare il suo massimo sostegno. Ma servono scelte vere, ad esempio, sul taglio delle spese degli enti regionali, cosa si attende a fare una società unica dei trasporti?».

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