L'AQUILA - Via libera al maxiemendamento sul bilancio. Lo ha deciso una riunione di maggioranza ieri pomeriggio a Pescara per mettere a punto l'intera manovra finanziaria che approda oggi in Consiglio regionale per il varo definitivo, una corsa contro il tempo per evitare l'esercizio provvisorio. «L'incontro -ha detto Camillo Cesarone, capogruppo di Alleanza riformista- è servito per puntualizzare alcuni passaggi del provvedimento di bilancio, a riordinare, diciamo così, le carte, cosa che non eravamo riusciti a fare nei giorni che hanno preceduto l'ultimo Consiglio regionale. Ora è tutto a posto». E il sì, ieri pomeriggio, è stato pressoché unanime, almeno all'apparenza, perché in realtà, nel centrosinistra, certe insoddisfazioni restano, ma oggi non dovrebbero esserci sorprese. La notte avrà portato consiglio ai dubbiosi e dissolto gli ultimi malumori.
«Il maxiemendamento -spiegano gli addetti ai lavori- è di fatto il bilancio di previsione vero e proprio. Un provvedimento che verrà calato direttamente nella legge finanziaria regionale che quest'anno consisterà in uno strumento agile di non più di una decina di articoli». In realtà il maxiemendamento approntato dalla Commissione Bilancio e in particolare dal suo presidente Angelo Orlando, è, secondo i tecnici, soltanto un primo «movimento di competenza». Un'escamotage, aggiunge l'opposizione che annuncia un duro confronto in aula, per evitare l'esercizio provvisorio, un'eventualità che il presidente della Regione Ottaviano Del Turco vede come il fumo negli occhi. E di conseguenza da scongiurare.
Così per completare la manovra, il 15 gennaio prossimo la Giunta regionale presenterà un disegno di legge collegato alla finanziaria, che entrerà nei dettagli di alcune voci di bilancio per riempirle dei contenuti che oggi hanno soltanto in parte che fa dire all'opposizione che si tratta di un "bilancio vuoto". Per quanto riguarda il maxiemendamento in discussione oggi, esso prevede un meccanismo che permetterà di spostare economie cosiddette "vincolate" su ,capitoli che rischiavano di restare senza copertura. «Questi capitoli -ha spiegato Angelo Orlando- comprendono, tra l'altro interventi per il sociale, la cultura, oltre a misure di amministrazione generale». Al momento le "economie vincolate" assommano a circa 430 milioni di euro. E' lì che si andrà a pescare per coprire il "buco" di 130-150 milioni per far quadrare i conti della Regione Abruzzo. L'operazione, secondo Orlando, non avrà bisogno neanche del via libera del governo perché «già nella Finanziaria regionale 2007 è possibile trovare il meccanismo che permette di spostare fondi da una voce ad un'altra in piena autonomia».
Ma su tutta l'operazione non mancano voci di dissenso nello stesso centrosinistra. «Senza idee chiare -ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori Bruno Evangelista- è inutile che la maggioranza si presenti in Consiglio regionale per far approvare un bilancio con inerzie procedurali e di contenuto. Molto meglio sarebbe andare all'esercizio provvisorio, a meno che non intervengano elementi nuovi in grado di mettere insieme i 150 milioni di euro necessari a chiudere in maniera dignitosa un bilancio che non avrebbe altrimenti le gambe per camminare. Il vuoto di alcuni capitoli di spesa essenziali non depone certamente nella direzione del sostegno ad uno sviluppo favorito dalla macchina regionale. Colpisce, nella vicenda, registrare l'incapacità anche dell'opposizione a portare avanti proposte organiche».