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Data: 29/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Urbanistica, D'Alfonso accusato di corruzione. Pool di pm lo indaga insieme ai costruttori e avvia gli accertamenti bancari

PESCARA. Il sindaco di Pescara e segretario regionale del Partito democratico, Luciano D'Alfonso, è indagato per abuso d'ufficio, corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell'ambito dell'inchiesta sull'urbanistica avviata dalla procura della Repubblica. I magistrati che indagano - il procuratore capo Nicola Trifuoggi ha creato un pool composto dal procuratore aggiunto Pietro Mennini e dai sostituti Aldo Aceto, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio - ha anche disposto degli accertamenti patrimoniali e bancari sia sul conto del primo cittadino che su quelli dei familiari di D'Alfonso.
Il nuovo filone del procedimento numero 8516 aperto nel novembre 2006 non è altro che lo sviluppo naturale dell'«inchiesta madre» sugli accordi di programma e i programmi complessi che il 15 maggio scorso ha portato gli uomini della squadra mobile guidati dal vice questore Nicola Zupo ad acquisire negli uffici dell'urbanistica i progetti e le delibere di 22 accordi di programma firmati da dodici big del mattone.
Tra questi accordi c'è anche il vecchio fascicolo (datato 2002) riguardante la "Cittadella della Carità" da realizzare in via Salara Vecchia, progetto presentato dalla Fondazione "In veritate et charitate" (Ivec) dell'ex arcivescovo di Pescara Francesco Cuccarese e del suo socio e manager Luciano Carrozza. Proprio alcuni giorni fa tutti i debiti e gli arretrati della Fondazione Ivec con l'Inps sono stati regolati negli uffici dell'esattoria Pragma di via Chieti da Carrozza in persona.
IL RUOLO DI DEZIO. Il prologo a questo sviluppo dell'inchiesta arriva il 22 giugno scorso, quando due ispettori di polizia perquisiscono l'abitazione e l'ufficio di Guido Dezio, attuale dirigente del patrimonio del Comune di Pescara nonché ex segretario particolare e uomo di fiducia del sindaco D'Alfonso. Dezio risulta indagato da giugno scorso per abuso, corruzione e finanziamento illecito ai partiti: gli stessi reati ora contestati a D'Alfonso. Ma andiamo con ordine.
Nel 2004 Dezio ha rivestito un ruolo chiave nell'operazione di vendita dell'ex Sund Hotel di Montesilvano (ora Rsa), di proprietà della Fondazione Ivec, a favore del professor Carmine De Nicola, titolare dell'Iri School di Francavilla. Un'operazione da 5 milioni di euro cui seguì la vendita della Cittadella della Carità, rilevata il 20 giugno 2006 dalla società Pescara Project. Un altro ruolo fondamentale Dezio lo ha rivestito nei rapporti con il costruttore Aldo Primavera, che con la sua denuncia ha dato il via all'inchiesta sull'urbanistica.
Stanco di versare soldi ad alcuni amministratori comunali per far approvare il suo progetto di palazzine residenziali da costruire accanto alla pineta dannunziana (così sostiene lui), Primavera si rivolge a un ispettore di polizia. In seguito a questa denuncia gli investigatori risalgono a un locale di via Coppa Zuccari di proprietà di Aldo Primavera dato in uso gratuito a Guido Dezio. E in quel deposito di circa 50 metri quadrati gli agenti hanno trovato materiale elettorale e propagandistico del candidato sindaco D'Alfonso.
L'ultima tegola per il dirigente comunale è arrivata all'inizio del mese, quando il pubblico ministero Paolo Pompa ha indagato lui per falso ideologico e il sindaco D'Alfonso per abuso patrimoniale (vedi articolo sull'altra pagina).
I CONTI BANCARI. Sulla nuova indagine che vede D'Alfonso indagato per abuso, corruzione e finanziamento illecito ai partiti c'è il più stretto riserbo della procura, anche se è trapelato che l'indagine bancaria non riguarda soltanto il sindaco D'Alfonso. Indagini patrimoniali sarebbero in corso dal mese di giugno scorso nei confronti di almeno cinque amministratori ed ex amministratori comunali.
La novità, per quanto riguarda D'Alfonso, è che l'accertamento patrimoniale sta riguardando tutta la sua famiglia, ed è stato esteso su tutta la rete bancaria italiana. La procura non avrebbe ancora disposto accertamenti all'estero, come invece fatto nei confronti dell'ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo.
GLI ALTRI COSTRUTTORI. Ma l'inchiesta riguarda tutti gli accordi complessi e mira a verificare se anche gli altri imprenditori coinvolti nell'inchiesta sull'urbanistica siano incorsi nel reato di corruzione. Per il sindaco di Pescara D'Alfonso infatti la procura non ha ipotizzato la concussione - ovvero un ruolo "attivo" dell'amministratore pubblico - ma il ruolo "passivo" di chi viene corrotto. Ipotesi di reato tutta da dimostrare, naturalmente.
Il sindaco D'Alfonso ha ieri annunciato di aver nominato come legali di fiducia gli avvocati Giuliano Milia e Giovanni Di Biase.

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