AVEZZANO - Protesta, scritta, di fine anno dei pendolari della tratta ferroviaria Avezzano-Roma. Nella sostanza c'è scritto che con il nuovo orario Trenitalia ha dilatato i tempi di percorrenza per rientrare nei parametri stabiliti con la Regione Abruzzo «per poter comunque restare nella fascia di tolleranza. Ora - si legge nel documento - con la dilatazione dei tempi di percorrenza si arriverà al fatidico cento per cento e non si esclude che tra non molto, allungando ulteriormente i tempi di una ventina di minuti, Trenitalia potrà dimostrare che i suoi treni arrivino in anticipo». Ma la Regione è consapevole di quanto sta accadendo? «Come si può rimanere in silenzio di fronte a tali soprusi?», scrivono i pendolari
«Di fronte a questo disastroso stato di cose - continua il documento - i pendolari chiedono l'immediata introduzione di un tavolo tecnico composto dall'assessorato ai Trasporti della Regione, dalle forze politiche, dai presidenti e rappresentanti di Provincia e Comunità montane, dai sindaci della Marsica, da tecnici di Trenitalia e Rfi, nonché dai sindacati di settore per fare il punto sulla ormai insostenibile situazione della Roma-Pescara».
Un breve commento. L'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, è impegnatissimo in queste ore a tutelare la sua rappresentanza politica all'interno del partito; il sindaco di Avezzano ha, in conferenza stampa di fine anno, sostenuto che il punto di forza di questa amministrazione è stato l'apertura del teatro comunale mentre alla Comunità montana Marsica uno si pensa al canile di Sante Marie. E il sindaco di Celano? Quale sia stato il suo interesse per la linea ferrata Pescara-Roma non è il caso di ricordare... Conclusione: il 2008 per i pendolari marsicani si presenta con una prospettiva del tutto peggiore rispetto al passato.