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Pescara, 06/05/2026
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Data: 30/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Uil a muso duro: Parla Campo «La Giunta ha deluso, dal 2008 il sindacato tornerà alle vertenze»

PESCARA - Durissimo il giudizio della Uil sulla Giunta Del Turco. Il segretario regionale, Roberto Campo, annuncia per il 2008 il ritorno alle vertenze. Dice Campo: «Il giudizio complessivo a metà legislatura è di insoddisfazione. L'impostazione clamorosamente sbagliata della Finanziaria regionale 2007 ci ha solo fatto perdere tempo: i termini della questione-bilancio c'erano già tutti un anno fa, ma si preferì rinviare il problema per inseguire una possibilità, sciagurata e illusoria, di ricorrere ad un ulteriore aumento delle tasse».
Il sindacato punta dritto sull'inadeguatezza della politica a risolvere i problemi: «La politica abruzzese nelle sue diverse articolazioni non si è fin qui mostrata all'altezza della situazione. Il Consiglio regionale si è fatto trovare in tutt'altre faccende affaccendato a tutte le scadenze che hanno segnato la fine dell'età della spensieratezza nella gestione dei conti pubblici. La Giunta regionale non ha proposto né un'idea originale di risanamento né una sua strategia riformista. Gli annunci superano di gran lunga le realizzazioni. Il risanamento è esclusivamente quello comandato da Roma, attenta solo alle quantità globali della spesa. Manca un'idea condivisa di sviluppo, regionale e locale».
Quanto alle nuove leggi, sono troppo poche: «I buchi nella legislazione regionale sono rimasti tali, a causa del sommarsi di due deficienze, quella del Consiglio che lascia stagionare le poche proposte di legge che vi approdano, e quella della Giunta che a sua volta alimenta scarsamente il processo». In nodo della concertazione: «La concertazione: non c'è e non ci sarà. E allora nel 2008 il sindacato tornerà al tradizionale metodo vertenziale. Bisogna definitivamente prendere atto che questo governo regionale non ha fatto la scelta della concertazione, al contrario di quanto promesso in campagna elettorale, né si registrano nella stessa maggioranza reazioni a questo andazzo. Pochi assessori si confrontano regolarmente con le parti sociali, ma non c'è alcuna concertazione di carattere strategico. Né c'è motivo di aspettarsi novità su questo fronte. Peccato, perché con i problemi che abbiamo, sarebbe stato prezioso che la politica e le istituzioni sapessero parlare alla società abruzzese e coinvolgerla. Il sindacato nel 2008 dovrà tornare al metodo vertenziale: richieste precise, sostenute da forme di mobilitazione».





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