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Data: 31/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Fondazione, contributi solo da enti e iscritti». Presutti: niente fondi neri. Caso Dezio: pronta la memoria difensiva di D'Alfonso

PESCARA. «Nessun finanziamento illecito sui conti della Fondazione, ma solo iscrizioni e contributi utilizzati unicamente per le attività statutarie e non per attività di partito». Il presidente della "Fondazione Europa Prossima" Marco Presutti, ex portavoce di D'Alfonso in Comune, si dice «amareggiato ma serenissimo» per gli accertamenti sui conti correnti intestati al sodalizio e avviati dalla procura nell'ambito dell'inchiesta sull'urbanistica. Inchiesta che vede indagato per abuso, corruzione e finanziamento illecito ai partiti il sindaco D'Alfonso, indagato anche per l'assunzione di Guido Dezio a dirigente del patrimonio. Il legale di fiducia del sindaco, l'avvocato Giovanni Di Biase, ha concluso ieri la memoria difensiva sul caso Dezio.
Un'inchiesta già chiusa dal pm Pompa e che vede Luciano D'Alfonso indagato per abuso patrimoniale e il dirigente comunale per falso idelogico. Il sindaco già oggi è pronto a rilasciare dichiarazioni spontanee al pool di magistrati che da novembre 2006 indaga sui 22 accordi di programma e programmi complessi istruiti dall'ufficio urbanistica a partire dal 2002. Il pool è composto dal procuratore aggiunto Pietro Mennini, dai sostituti Aldo Aceto, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio e dal capo della squadra mobile Nicola Zupo.
DAL FONDACO AI CONTI. In particolare, il sindaco si è dichiarato «pronto a chiarire tutto» sull'utilizzo del fondaco di via Coppa Zuccari del costruttore Aldo Primavera: un locale di circa 50 metri quadrati nelle disponibilità di Guido Dezio. Per questo fondaco Dezio è stato indagato per abuso, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e finanziamento illecito ai partiti; Primavera per corruzione. Al sindaco vengono contestate le stesse accuse e in più i magistrati hanno avviato accertamenti bancari sui conti correnti intestati a lui e ai suoi familiari.
LA FONDAZIONE. Agli accertamenti patrimoniali sulla famiglia si sono aggiunti i controlli sui due conti correnti intestati alla Fondazione Europa Prossima, sodalizio fondato da D'Alfonso nel 2005 (e non nel 2003 come indicato ieri) e presieduta da Marco Presutti, ex portavoce del sindaco al Comune di Pescara. Presutti, che non è indagato, è l'unico ad avere la firma sul conto corrente postale e sul conto acceso alla Caripe di corso Vittorio Emanuele.
«Sono amareggiato perchè rischia di uscirne lesa l'immagine della Fondazione, che finora ha ben operato per lo sviluppo della città», spiega Presutti. «Il patrimonio della Fondazione, costituito essenzialmente dai contributi dei soci fondatori e degli aderenti e da sporadiche sovvenzioni di enti pubblici, di istituti bancari e di pochi privati, regolarmente riportate in bilancio, è destinato esclusivamente ai costi da sostenere per l'organizzazione e lo svolgimento delle iniziative connesse agli scopi statutari, in particolare dei convegni e delle iniziative formative, le cui spese vengono deliberate dal consiglio di amministrazione». Presutti ha elencato anche la corposa attività organizzata da dicembre 2005 a oggi: dieci convegni con ospiti di rilevanza nazionale ed europea, il concerto gratuito di Minghi e la scuola di formazione. Per quanto riguarda i conti all'esame della procura, quello postale è destinato alle iscrizioni «e dispone di circa 5mila euro», mentre il conto bancario ha ricevuto contributi da enti come la Regione, dalla Caripe «e da due o tre privati con importi non di rilievo. Il contributo più cospicuo che riceveremo sarà quello del 5 per mille del 2006: circa 10mila euro». La sede del sodalizio, in via Sardegna 1, è offerta in comodato gratuito dall'imprenditore Nicola Di Mascio, manager di De Cecco.

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