PESCARA. Lo smog in città è ancora senza controllo. I computer dell'Arta non registrano più i dati rilevati dalle centraline da 18 giorni, cioè da quando i dipendenti hanno dovuto lasciare di corsa la sede di viale Marconi perché stava cadendo a pezzi. Ma ora c'è una speranza che il collegamento possa essere riattivato nel giro di pochi giorni. Il Comune ha offerto all'Agenzia regionale per l'ambiente una sistemazione temporanea a San Donato, a pochi passi dal tribunale.
Si tratta di un edificio di 300 metri quadrati che viene messo a disposizione dell'Arta per trasferire lì uffici e laboratori, in attesa della conclusione dei lavori di ristrutturazione nella vecchia sede. «Mi ha telefonato il sindaco, Luciano D'Alfonso» ha rivelato il direttore dell'Agenzia, Gaetano Basti «per annunciarmi che la giunta ha approvato una delibera con cui assegna all'Arta i locali del Comune». In questo modo, il dirigente conta di trasferire dipendenti e attrezzature, ora dislocate a Chieti, Teramo e Atri e di ripristinare in breve tempo i controlli dello smog, sospesi dal 14 dicembre scorso.
Da quel giorno non si conoscono più i valori di micropolveri e benzene, i due pericolosi inquinanti che superano spesso i limiti fissati dalla legge per la sicurezza. Basti pensare che il mese scorso le centraline che registrano le polveri hanno segnalato picchi record di oltre 200 microgrammi per metro cubo, contro il massimo consentito di 50.