MONTESILVANO. Avrebbero dovuto installarle entro la fine dell'anno. Ma neppure con l'inizio del 2008 sulla riviera di Montesilvano sono ricomparse le pensiline alle fermate degli autobus. La vicenda, più volte segnalata dai cittadini attraverso il Centro, sta diventando una beffa. In pieno inverno gli utenti sono costretti a sostare sui marciapiedi, in balìa delle intemperie. Il Comune, che aveva rinunciato alle pensiline proposte dalla Gtm, non è ancora riuscito a risolvere il problema.
Nella penultima puntata di quella che sta diventando sempre di più come una sorta di telenovela, l'assessore ai Servizi pubblici Ferdinando Di Giacomo (nella foto) al termine di un braccio di ferro con la Gtm (Gestione trasporti metropolitani) aveva deciso di trattare direttamente con la ditta fornitrice, la Igp, un'azienda specializzata nel settore.
Il motivo addotto era che le pensiline proposte dalla Gtm non erano nuove ma di seconda mano e, inoltre, che il loro numero sarebbe stato ridotto (da 20 a 15 e poi a 10). A quel punto l'assessore ha deciso di trattare direttamente con la ditta che ne avrebbe messe a disposizione 43, «nuove di zecca e senza spese», come aveva dichiarato l'assessore, in polemica con la Gtm «che finora si è mostrata latitante», come aveva sottolineato.
A distanza di oltre un mese dall'ultimo annuncio che risale alla metà di novembre del 2007, le pensiline sono ancora un miraggio per chi prende l'autobus. Tra l'altro, non si è saputo più nulla neppure delle speciali strutture salva-marciapiede che erano state destinate a occupare il lato monte della riviera dove è impossibile mettere pensiline più grandi per mancanza di spazio.