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Data: 05/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Scala "immobile" verso il terminal bus di Chieti. Impianto fermo in discesa. Marcotullio: riparazioni in arrivo

CHIETI. «Le parti bloccate della scala mobile torneranno in funzione a breve. I tecnici sono al lavoro». Alfiero Marcotullio, presidente Ecoesse, assicura una rapida soluzione alla scala mobile bloccata sulle rampe a scendere, direzione via Gran Sasso. Da giorni, chi vuole raggiungere i parcheggi o i mezzi urbani in sosta al terminal bus da via Herio, deve farlo a piedi.
Disservizio grave considerando che l'impianto è attraversato ogni giorno da migliaia di pendolari che lavorano o studiano a Chieti. Il degrado della scala mobile inaugurata venti anni fa è al centro di un intervento ironico del consigliere dell'Udc Raffaele Di Felice che chiama in causa le responsabilità dell'amministrazione comunale. Anche perché la scala mobile è un biglietto da visita, oggi pessimo, dell'intera città.
«Vorrei precisare» afferma Marcotullio «che da circa due anni ci occupiamo della manutenzione ordinaria della scala. Non a caso, stiamo prontamente riparando i guasti che hanno bloccato le rampe a scendere. Gli interventi straordinari, però, spettano al Comune». Che non intende sottrarsi ai suoi compiti, nonostante le falle strutturali dell'impianto. Nella parte centrale della lunga scalinata a motore che collega via Herio a via Gran Sasso, a esempio, si sono aperti dei fori nella copertura in plexiglas da cui filtra acqua piovana. Per evitare la formazione di pozzanghere sono stati sistemati dei secchi di raccolta in plastica sui passamano. Non proprio un esempio di efficienza. «Purtroppo, abbiamo ereditato un impianto non sempre oggetto, in passato, di manutenzione attenta. Stiamo rispettando gli esercizi di collaudo prestabiliti» dice Luigi Febo, assessore ai lavori pubblici «e la sicurezza di esercizio della scala mobile non è in discussione». Qualche novità interessante potrebbe arrivare dal bilancio 2008 che dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Si parla di fondi che nel corso dell'anno dovrebbero assicurare innanzitutto un nuovo tetto in plexiglas alla scala mobile.
«L'amministrazione stanzierà delle cifre per la scala mobile secondo programma. Ma l'entità delle somme a disposizione» spiega Febo «la conosceremo soltanto a bilancio chiuso». In ballo, c'è sempre l'ambizioso progetto di finanza targato Ecoesse per ampliare il terminal bus. «Progetto» ricorda Marcotullio «che prevede la realizzazione di una scala mobile parallela a quella attuale».

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