L'AQUILA. Porte aperte alla spazzatura della Campania che potrà, in parte, essere riversata nella discarica di Cerratina di Lanciano. Il via libera è stato dato dal presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco durante il vertice romano tenuto ieri a Palazzo Chigi dove il presidente del Consiglio Romano Prodi ha convocato ministri e presidenti delle Regioni sull'emergenza rifiuti in Campania. Una posizione di piena solidarietà, quella dell'Abruzzo, che Del Turco difende fino a tarda notte nel corso della trasmissione televisiva «Porta a Porta» a cui partecipa in diretta dall'Aquila da Palazzo Centi. Nel salotto di Bruno Vespa, presenti il ministro Di Pietro, il presidente dell'Udc Casini, e l'ex ministro di An Matteoli, Del Turco ribadisce il suo convinto assenso. «Si tratta», dice, «di un atto di solidarietà sia nei confronti dei cittadini napoletani, sia nei confronti della Regione Campania, anche se l'apporto che darà l'Abruzzo dovrà essere valutato in relazione alle esigenze della Campania e alle richieste del governo». «Per fortuna, questa sera», dice Del Turco, «non si possono fare due lavagne: quella degli egoisti e quella dei solidali. L'appello è stato raccolto da 18 regioni. Spero che non si apra in Abruzzo una rincorsa a iscriversi in qualcuna di queste lavagne. In ogni caso, ognuno, nelle situazioni difficili, deve assumersi le proprie responsabilità. Io l'ho fatto e sono orgoglioso di aver partecipato alla riunione in cui lo spirito di identità e unità nazionale è stato più forte degli egoismi ed elettoralismi».
Le questioni tecniche su quante tonnellate dovranno arrivare in Abruzzo saranno affrontate domani. Del Turco spiega che il tavolo tecnico dovrà definire assieme al commissario straordinario De Gennaro, le quantità di ciascuna regione. «L'Abruzzo», annuncia, «sarà rappresentato da Franco Gerardini». Quando, a sera, Del Turco apprende delle proteste di sindaci e politici, non si scompone. All'1,15, a «Porta a Porta», in diretta dall'Aquila, ribadisce che «ci prenderemo la nostra parte di immondizia, una quantità limitata possiamo accoglierla per cancellare questa vergogna nazionale». Del Turco litiga a distanza con il presidente veneto Galan che non prenderà nemmeno un sacchetto. «Lei non c'era alla riunione», dice Del Turco. «Lei pensi ai fatti suoi», la replica. Non manca un siparietto con Vespa. «Lei prende troppi applausi», dice Del Turco. «Lei si sbaglia con un'altra trasmissione», replica Vespa. «È vero, non la seguo spesso», chiosa Del Turco. A chi lo contesta, il presidente ribatte: «Bisognerebbe avere prudenza quando si hanno situazioni di questa drammaticità. La "monnezza" non è materia che si presta a campagne elettorali di lunga durata. Non ignoro che una materia come questa possa suscitare passioni sane e anche alcune insane. Il mio dovere era quello di evitare che l'Abruzzo fosse iscritto nella lavagna degli egoisti».