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Pescara, 09/05/2026
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Data: 11/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
D'Alfonso si rilancia: «A disposizione della città» Messaggio a Del Turco: «E per la Regione si sceglie chi ha il maggiore consenso»

Ancora in pista per la candidatura bis sollecitata dal Pd

PESCARA. Ora, più che mai, dopo essere passato attraverso le Forche Caudine della magistratura (la deposizione di 4 ore in procura), il sindaco Luciano D'Alfonso si farà pregare dagli alleati prima di dire sì alla candidatura bis. Anche se da qualche giorno sembra avere ritrovato la verve di sempre, la voglia di rimettersi in gioco: «Resto a disposizione della coalizione per qualsiasi ruolo».
Dunque D'Alfonso torna in pista. Anzi, sarebbe già in piena campagna elettorale. Anche se lui non lo dirà mai apertamente fino a quando il suo nome non sarà proposto ufficialmente dal tavolo del centrosinistra. Che continua a tirarlo dalla giacca, con qualche puntualizzazione. Come quella che arriva dai partiti della Sinistra-Arcobaleno, che si sono detti disposti a sostenere D'Alfonso solo se il sindaco garantirà la sua permanenza alla guida della città «per i prossimi cinque anni». Un chiaro stop alla candidatura alla Regione nel 2009. L'obiettivo di D'Alfonso sarebbe invece proprio questo: tornare in corsa per la sfida delle comunali, ma con un mandato a termine che gli consentirebbe di portare a compimento, in caso di rielezione, alcuni progetti importanti avviati nell'attuale legislatura: aree di risulta, ponte sul mare, corridoio adriatico, Giochi del Mediterraneo..., per citarne solo alcuni. E poi, nel 2009, di rilanciare l'altra sfida interrotta nel 2004 a causa della legge ad personam che gli sbarrò il passo nella corsa a governatore della Regione. E qui il gioco per D'Alfonso si fa ancora più duro. Perché a mettersi di traverso non c'è solo la sinistra radicale, ma anche l'attuale presidente Ottaviano Del Turco che a tutti pensa come suo successore "naturale" meno che all'attuale segretario regionale del Pd.
D'Alfonso, sapendo che la partita da giocare vive la sua fase più delicata, ne esce con una battuta: «Per la Regione il metodo dovrebbe essere quello del grado di consenso quando ci troveremo di fronte alla scelta del candidato». Una mossa abilissima a 48 ore dal sondaggio del Sole 24 Ore (Istituto Demoscopico, Irp Marketing) che vede il sindaco di Pescara tra i più amati d'Italia (ottavo posto nella classifica nazionale) e Del Turco in vertiginosa caduta (penultimo tra i governatori di Regione). Così la parola magica, a partire dalla scelta ormai vicinissima del candidato sindaco, resta quella delle primarie. Un metodo da metabolizzare in fretta per il Partito democratico, ma anche una strategia per spiazzare gli avversari interni e mettere a tacere personalismi e "vendette" politiche, come dimostrano anche i tatticismi delle ultime ore. L'ultimo messaggio arriva dal deputato ed ex segretario regionale della Margherita Giorgio D'Ambrosio, a detta del quale «D'Alfonso resta il miglior candidato possibile per Pescara», salvo poi sparare a zero sul partito del sindaco al quale lui ha aderito con riserva: «Il Pd in Abruzzo e a Pescara ha eletto i suoi vertici, il suo segretario regionale, quello provinciale, ma poi non c'è stata una riunione, non un incontro, non è stato creato alcun organismo di partito in vista delle Assemblee di fine gennaio». Quanto alle primarie per la scelta del candidato sindaco, D'Ambrosio la vede così: «Esprimo la mia massima solidarietà nei confronti di D'Alfonso, che sicuramente supererà brillantemente l'esame della magistratura, ma ritengo una farsa la proposta delle primarie, non hanno senso. Discorso diverso» aggiunge «se il sindaco uscente non darà la propria disponibilità alla ricandidatura. In questo caso, penso che la coalizione potrà puntare sul vicesindaco uscente, Gianni Teodoro». A D'Ambrosio replica Massimo Luciani, coordinatore esecutivo regionale del Pd: «La macchina organizzativa del partito è in moto per passare come previsto dagli attuali organismi provvisori ai nuovi organismi che saranno eletti nel mese di febbraio. Entro il 31 di gennaio, in tutti i Comuni d'Abruzzo saranno insediati i Circoli». Per il coordinatore provinciale Antonio Castricone, il Partito democratico non può «presentarsi al tavolo del centrosinistra proponendo nomi di esponenti di altri partiti: il nostro candidato è e resta Luciano D'Alfonoso». Intanto il Ps, con una nota del coordinatore Silvana Prosperi, subordina la futura partecipazione dei socialisti al tavolo del centrosinistra alla «risoluzione dei nodi politici legati alla definizione della squadra dell'Unione» e lancia le «Primarie delle idee».

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