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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/01/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
I socialisti strigliano Del Turco «Costi della politica, tagliare assessori esterni e monogruppi»

PESCARA - Indice di popolarità rasoterra, sfiducia della gente, chiacchiere e proclami: inversione di rotta invoca il segretario dei socialisti abruzzesi Gaetano Cuzzi. Non gli piace il tono da moderno Savonarola assunto da Ottaviano Del Turco suo vecchio compagno di cordata, soprattutto perchè sui costi della politica Del Turco predica bene ma «razzola male». Il livello del consenso del governo regionale cioè di Del Turco «è tanto basso da rischiare, come un aereo sceso troppo verso terra, di avvitarsi su se stesso rendendo inutile ogni tentativo di recuperare la linea di volo», dice Cuzzi. Ma c'è anche «un crescente senso di sfiducia della gente nei confronti di una classe politica privilegiata, di cui il Presidente Del Turco è, protagonista attivo, al pari di altri. Non gli si addice, per questo, il ruolo di moderno Savonarola. Il declino del suo indice di popolarità, riscontrato nella recente classifica stilata da un autorevole quotidiano nazionale, è sicuramente frutto di più cause». Un altro difetto della giunta regionale è secondo Cuzzi «l'assenza di confronto nel rapporto con le istituzioni locali», che ne attenuano, ma, soprattutto, non ne qualificano l'azione riformatrice, «troppo spesso sacrificata sull'altare del protagonismo mediatico». E allora che fa Del Turco? Di fronte alle difficoltà di rispettare un programma proclamato ma mai attuato, ricorre a «emozioni e di colpi di scena capaci di sviare l'attenzione dai problemi reali e sostanziali. Praticare la riduzione dei costi della politica con l'esempio anziché invocarla per gli altri, a volte anche strumentalmente, darebbe, a nostro avviso, un senso di maggiore credibilità all'azione del governo regionale ed indurrebbe sicuri effetti positivi sul bilancio regionale». I socialisti una ricetta ce l'hanno per cominciare a ridurre seriamente i costi della politica: «la riduzione dei componenti non eletti della Giunta Regionale e l'eliminazione immediata dei gruppi composti da un solo consigliere, la riduzione ad unità del Gruppo del Partito Democratico, ci pare cosa possibile e concreta. Volgendo con più attenzione lo sguardo all'interno di organismi regionali o di società affidate alla responsabilità dei suoi collaboratori, il Presidente non mancherebbe di verificare la duplicazione di funzioni o possibili condizioni di privilegio. In qualche caso anche potenziali conflitti di interesse nel vasto arcipelago della sanità abruzzese, nella cui difficile riforma Del Turco individua le cause principali della propria impopolarità».
Consigli, quelli di Cuzzi: perchè i socialisti abruzzesi «per quanto traditi dalle scelte politiche del Presidente Del Turco, ritengono valga comunque la pena di impegnarsi per l'affermazione di una politica realmente riformista, capace di contribuire, come nel recente passato, alla crescita economica e sociale della Regione».

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