PESCARA. L'Arta riavvia i collegamenti con le centraline dello smog, bloccati da circa un mese e Pescara scopre di essere sotto una cappa di veleni invisibili e inodori. Sono le micidiali micropolveri che hanno raggiunto valori record, con punte fino a tre volte oltre il limite fissato per la sicurezza della popolazione. Dall'inizio dell'anno nuovo, il tetto massimo è stato sforato quasi tutti i giorni.
L'inquinamento ha abbracciato tutta la città. Le situazioni più drammatiche sono state registrate in via Firenze e in piazza Grue, ma dati negativi sono arrivati anche da via Sacco e dalla zona del teatro D'Annunzio. Il Comune sta pensando di correre ai ripari facendo ripartire le domeniche ecologiche, sospese il 3 dicembre scorso.
RIACCESI I COMPUTER. Per un mese i cittadini hanno vissuto senza sapere com'era l'aria respiravano. I collegamenti con le centraline di rilevamento dell'aria sono stati interrotti i primi giorni di dicembre, quando i tecnici del dipartimento provinciale dell'Agenzia regionale per l'ambiente hanno dovuto abbandonare la sede di viale Marconi perché stava crollando. Qualche giorno fa, i computer sono stati riaccesi e sono stati ripristinati tutti i collegamenti.
TABELLONE SEGNA ROSSO. Da alcuni giorni il tabellone elettronico che indica i livelli di smog, installato in piazza Duca D'Aosta, segna luce rossa per le micropolveri (chiamato in gergo tecnico Pm10). Ciò significa che i valori sono altissimi. Basti pensare che in piazza Grue e in via Sacco, dall'inizio dell'anno a oggi, il limite di sicurezza è stato superato 7 giorni su 11; in via Firenze, 5 (ma ci sono stati tre giorni di black out della centralina); al teatro D'Annunzio, 2. Le micropolveri, è bene ricordarlo, vengono prodotte soprattutto dai motori diesel, dai cantieri e dalle caldaie domestiche. Sono considerate pericolose, perché se vengono inalate in grosse quantità e per tanto tempo possono causare edemi polmonari.
RECORD IN VIA FIRENZE. E' considerata la strada più inquinata di Pescara non a caso. In queste due settimane appena trascorse, i valori più alti delle micropolveri sono stati registrati in via Firenze. Il giorno più brutto è stato venerdì 4 gennaio, quando sono stati misurati 140 microgrammi per metro cubo, cioè quasi tre volte il tetto di 50 fissato dalla legge. Successivamente, le polveri si sono ridotte un po', ma con valori sempre oltre il limite.
SMOG A PORTANUOVA. Le micropolveri non risparmiano nessun angolo della città. Nessuna zona risulta al sicuro. Esaminando i dati della settimana appena conclusa, emerge un quadro preccupante. Lunedì scorso, l'aria è stata pessima in via Sacco, con il livello delle micropolveri pari a 71 microgrammi per metro cubo. Martedì, la qualità dell'aria è stata scadente in tutte e quattro le stazioni di rilevamento. Mercoledì, la cappa di polveri si è concentrata in via Firenze, dove sono stati rilevati 84 microgrammi; in piazza Grue, 61.
La situazione è precipitata ancora negli ultimi due giorni rilevati. Giovedì scorso, il Pm10 ha raggiunto in via Firenze 109 microgrammi; in piazza Grue, 78; in via Sacco, 77; e al teatro D'Annunzio 48, cioè appena due microgrammi sotto il limite.
Venerdì scorso, ultimo giorno rilevato dall'Arta, l'inquinamento è salito ancora. In via Firenze, è stato raggiunto il livello più alto, con 124 microgrammi per metro cubo. In via Sacco, periferia Ovest, stati toccati i 96, che sono un primato per questa strada. In piazza Grue, a Portanuova, ne sono stati rilevati 82. Al teatro D'Annunzio, sulla riviera sud, 49. Le centraline hanno segnalato livelli molto alti anche di benzene e di biossido di azoto, prodotti sempre dal traffico.
TORNANO LE ISOLE. Il Comune ricorrerà di nuovo alle domeniche ecologiche per combattere lo smog alle stelle. «Martedì prossimo porterò all'esame della giunta il nuovo calendario delle giornate a piedi», ha rivelato l'assessore al traffico, Armando Mancini. Il primo stop alle auto dovrebbe scattare domenica 27 gennaio. Mancini proporrà di continuare le isole pedonali fino ad aprile. «Ma non so se la giunta lo riterrà opportuno» ha continuato l'assessore «in quanto nei prossimi mesi dovrebbero partire i lavori di riqualificazione delle aree di risulta e la città perderà 800 posti auto».