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Data: 13/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Cordoma azzera la giunta dopo le inchieste. A sei mesi dall'insediamento il sindaco di An manda a casa tutti gli assessori

MONTESILVANO. A sei mesi dall'insediamento il sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma azzera la giunta comunale. Lo ha fatto ieri mattina, annunciando la decisione ai capigruppo della sua maggioranza: «Dopo sei mesi ho tirato le somme e ho capito che alcuni errori sono stati fatti», ha spiegato. «E' bene rimediare a questi errori senza ingerenze, perchè Montesilvano ha bisogno di uomini che lavorano, non di partiti. Lunedì (domani) avvierò le consultazioni con i gruppi cittadini per decidere la composizione del nuovo governo comunale. Da oggi tutte le deleghe faranno capo a me».
Dopo sei mesi di vita - e le bufere giudiziarie conseguenti all'operazione Ciclone e alla recente inchiesta sul concorso e la parentopoli all'azienda Ferrigno - il Comune di Montesilvano piomba ancora nel caos. Ma da ieri il fallimento dell'amministrazione Cordoma è anche un dato politico.
«DECIDERO' CON CALMA». «Domani incontrerò i gruppi consiliari, poi deciderò con calma», ha riferito Cordoma, secondo cui gli ultimi fatti giudiziari non hanno influenzato la decisione. «Avevo dato come termine il 31 dicembre per ottenere degli obiettivi, poiché qualcuno ha lavorato poco è bene rivedere deleghe e assessori, smarcandomi dai partiti. Al consiglio comunale di martedì probabilmente mi presenterò da solo, con tutte le deleghe in mano. Poi prenderò il tempo necessario per scegliere gli assessori, non è detto che la bocciatura coinvolga tutti».
DECISIONE NELL'ARIA. La decisione di azzerare la giunta era nell'aria, ma è stata accelerata con l'inchiesta della procura sui «concorsi pilotati» che vedono indagati l'assessore Corrado Carbani, il capogruppo di Forza Italia Luigi Marchegiani, lo stesso sindaco (che ha congelato gli effetti del concorso e le assunzioni) e il segretario provinciale di An Lorenzo Sospiri. Già tre giorni fa Cordoma aveva dichiarato di volersi rendere autonomo dai partiti, e di voler rimuovere gli assessori «immobili» dopo il conclave del 16 novembre ad Arsita. I partiti sono stati tenuti all'oscuro della decisione.
LE REAZIONI. «Prendo atto di questa decisione», ha detto Sospiri. «Sono convinto che tutti gli assessori di An verranno riconfermati». Anche Forza Italia riconfermerà Ernesto De Vincentiis e Claudio Daventura: «Forza Italia ha sempre rispettato l'autonomia del sindaco, che è il primo responsabile dell'amministrazione», ha riferito il coordinatore regionale di FI, senatore Andrea Pastore. «I nostri hanno lavorato bene, e mi auguro che da questo azzeramento ne esca fuori una giunta rafforzata». L'Udc invece sarebbe pronta a sacrificare Gennaro Passerini per inserire in giunta il capogruppo Domenico Di Giacomo. Caustica la reazione del consigliere di Proposta Liberale Europea Leo Brocchi: «Mentre il sindaco è impegnato a salvare la pelle nel Vietnam della sua coalizione, la gestione della città va a rotoli già nel primo semestre di vita. Dalle prime indiscrezioni pare che la prossima giunta sarà senza... Domani». Il riferimento è all'ex assessore Antonio Domani, che offre un'interpretazione al fallimento della giunta Cordoma. «Il sindaco non è capace di gestire la macchina amministrativa, lasciata completamente nelle mani di dirigenti che non vogliono farla funzionare», denuncia l'ex assessore della Dc per le autonomie. «Mi accusano di immobilismo, quando per avere il contratto di affitto del Distretto sanitario ho dovuto aspettare un mese e il dirigente mi ha anche consegnato un atto diverso. Cordoma non ha la volontà di cambiare le cose e accusa gli assessori e i partiti che invece pongono problemi reali». Ieri il deputato Giampiero Catone ha riunito la Dca di Montesilvano per decidere se restare in maggioranza.
CHI VA A CASA. Ecco gli assessori mandati a casa da Cordoma: Ernesto De Vincentiis (vice sindaco, Forza Italia); Claudio Daventura (Commercio, Forza Italia); Carlo Tereo de Landerset (Bilancio e turismo, An); Ferdinando Di Giacomo (Manutenzione, An); Gennaro Passerini (Lavori pubblici, Udc); Antonio Domani (Sanità, Dca); Corrado Carbani (Lavoro, lista Libero) e Vittorio Gervasi (Istruzione e famiglia, esterno).

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