Signor direttore, da qualche tempo utilizzo periodicamente il treno Eurostar Pescara-Milano e ritorno. Che disastro! Non mi riferisco ai normali ritardi sulla tabella di marcia, non mi riferisco all'impianto di condizionamento dell'aria seppure importante, voglio anche trascurare la sporcizia sui sedili e quant'altro. Ciò che non è tollerabile è quell'insana, penetrante, insopportabile puzza di «urina» che fuoriuscita da tempo nell'area dello spazio destinato ai bagni pubblici accompagna il «cliente-viaggiatore» inesorabilmente durante tutto il tragitto (dalle cinque alle sei ore).
Eppure l'Azienda sanitaria locale è molto rigida nel fare rispettare regole che tutelano la salute dei cittadini. Come mai nessuno si sogna di farle rispettare all'interno di un trasporto pubblico? Quanti bambini ed anziani, categorie di persone più soggette a raccogliere malanni, sono costretti a respirare in quell'ambiente malsano? Sarebbe troppo pretendere una disinfestazione ed una pulizia accurata ogni volta che questo treno parte? Non sarebbe nel diritto dell'utente, che pure paga a caro prezzo un servizio che rincara continuamente, richiedere il rimborso del biglietto o il risarcimento a causa di questo attentato alla sua salute? Eppure appena si sale sul treno la prima informazione che ti viene messa sotto gli occhi è quella della cooperativa che si occupa di manutenzione dei treni che ti augura un buon viaggio.
Rosa Giammarco Pettorano Sul Gizio