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Data: 17/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Del Turco: «Sindaci ribelli? Li incontrerò». Il presidente: garanzie rispettate De Gennaro è un uomo di parola

L'AQUILA. Domani o al massimo lunedì mattina il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco incontrerà i sindaci del Consorzio dei Comuni che gestiscono la discarica di Cerratina. Un incontro sollecitato dai primi cittadini al quale Del Turco non si sottrae, anzi ribadirà le motivazioni della scelta dell'Abruzzo di ricevere parte della spazzatura della Campania, confermando gli impegni stabiliti con il commissario per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro.
«Ai sindaci dirò quello che ho sempre detto», anticipa Del Turco, «che ho accettato un invito del presidente Prodi, spiegherò ai primi cittadini che non si fa carriera sulla monnezza, che non ho l'abitudine di calcolare la solidarietà a tonnellate. Nel patto con il commissario De Gennaro sono previste tutte le risposte che sono state chieste, come le giuste preoccupazioni in merito al carattere del pattume conferito. Il pagamento di questo conferimento e di quello precedente, decorre dal momento in cui è stato scaricato il primo camion. E' un patto firmato dal commissario De Gennaro, l'uomo con cui ho lavorato 5 anni alla commissione antimafia ed è un uomo abituato a rispettare gli impegni che prende».
«Quanto alle quantità di tonnellate che saranno riversate in Abruzzo», commenta il presidente Del Turco, «se tutti faranno il loro dovere e parteciperanno a questa lotta per la solidarietà per il popolo napoletano, con i bambini che non riescono ed entrare nelle scuole e, concorreranno per salvare l'immagine dell'Italia sui cui stanno speculando in tutto il mondo, allora noi potremmo esaurire il nostro contratto anche prima dei 4 mesi previsti. E se altri», conclude Del Turco, «si aggiungeranno alla nostra gara di solidarietà saremo in grado di esaurire presto il nostro compito».
In merito ad alcuni rilievi sulla qualità dei rifiuti posti dalla Provincia di Chieti, dai sindaci e da alcuni esponenti del centrodestra a rispondere è Franco Gerardini, direttore del settore Ambieente della Regione.
«Finora alla discarica di Cerratina sono stati conferiti tutti rifiuti urbani indifferenziati», dice Gerardini, «per quelli in stato avanzato di putrefazione è stato chiesto lo smaltimento nel modo "tal quale", ossia come arrivano». Alle obiezioni se sia regolare Gerardini risponde in modo tecnico. «Lo prevede la legge», ricorda, «almeno per questo anno avendo subito questa norma uno slittamento. C'è da dire che il rifiuto è stato raccolto lungo le strade è andato in putrefazione, tanto da sprigionare gas e puzza. Il trattamento non è sempre facile, ma si tratta di rifiuti urbani». Proprio sul fronte dei controlli oggi l'Arta (agenzia regionale per la tutela ambientale) entra in azione a Cerratina. «Eseguiremo analisi merceologiche e chimiche sui rifiuti campani», spiega Giuseppe Ferrandino, geologo della direzione regionale, «e valutazioni sui volumi residui della discarica. Periodicamente facciamo prelievi delle acque in profondità, per controllare lo stato delle falde: finora è tutto nella norma». Sulla scorta delle proteste e degli allarmi per la sicurezza, anche la Provincia ha disposto controlli con due agenti di polizia provinciale, fissi a Cerratina. Avranno il compito di verificare l'idoneità dei mezzi di trasporto, il rispetto dei quantitativi previsti dall'ordinanza e, soprattutto, la conformità dei rifiuti che vengono conferiti.

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