PESCARA. Alla fine si sana tutto: il vecchio e il nuovo. E anche il futuro. Questo il senso della delibera approvata ieri dalla Giunta regionale che dà il via libera all'assunzione a tempo indeterminato dei circa 350 precari e co.co.co. della Giunta. Resta fuori solo il personale dei gruppi politici (ma forse ci penserà il Parlamento a sanare anche questi ultimi). L'atto doveva andare in Consiglio già a fine dicembre, assieme al bilancio regionale, sotto la spinta della Finanziaria nazionale che imponeva una decisione della Regione entro il 31.
Ma le polemiche contro la temuta infornata di parenti di alcuni dirigenti regionali (figli, nipoti, nuore), e comunque sull'immissione in ruolo di personale che non aveva sostenuto concorsi né selezioni, aveva indotto la maggioranza a ritirare il provvedimento, rimandandolo a tempi meno burrascosi.
Ieri la decisione dell'esecutivo che costituisce, tra l'altro, atto di indirizzo nei confronti degli enti strumentali della Regione, che dunque potranno seguire la stessa strada per assumere i propri precari. Per le Asl, invece, la delibera autorizza l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca a firmare accordi per rinnovare i contratti di precari delle aziende sanitarie che garantiscono servizi essenziali.
Nello specifico, la delibera stabilisce che fino al 2010 la Giunta stabilizzerà il personale non dirigenziale assunto a tempo determinato con procedure selettive pubbliche, che abbia maturato alla data del 31 dicembre 2007 e alla data del 31 dicembre 2008 almeno tre anni di servizio.
L'immissione in ruolo, precisa la Giunta, avverrà dopo l'approvazione del fabbisogno di personale. I precari dovranno fare domanda, verrà quindi stabilita una graduatoria sulla base della maggiore anzianità di servizio acquisita presso la Giunta. Per il personale Co.co.co., esclusi quelli di nomina politica, sono interessati alla stabilizzazione coloro che al 29 settembre 2007 hanno maturato tre anni di attività lavorativa e quelli che, contrattualizzati alla stessa data, matureranno i tre anni nel successivo triennio 2008/2010.
Per questi casi sarà la Giunta, in accordo con i sindacati, a stabilire i requisiti professionali e le modalità di valutazione da applicare nel corso delle selezioni. Nel frattempo la Giunta potrà continuare ad avvalesi di tutto il personale precario, quindi i contratti al momento si intendono rinnovati. Nei prossimi giorni inizierà la fase della concertazione sindacale, poi la delibera dovrà passare in Consiglio regionale. Una volta approvato il piano di fabbisogno si avvieranno le procedure di mobilità verticale per il personale interno e quindi di stabilizzazione per quello precario.
«L'atto approvato», commenta l'assessore Giovanni D'Amico, «è la conferma del rispetto degli impegni che questo governo regionale ha assunto con i rappresentanti dei lavoratori. Da una parte il superamento del precariato del personale della Giunta e dall'altro la valorizzazione delle professionalità interne acquisite in tutti questi anni con la mobilità verticale».