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Data: 24/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pierangeli replica a Castellucci: pronti al confronto ma su norme ed atti ufficiali

PESCARA. «Piena disponibilità mia e dell'Aiop ad un confronto costruttivo su questi temi, scevro da ogni forma di demagogia, fondato sulla conoscenza delle norme e degli atti ufficiali». Luigi Pierangeli, presidente dell'Associazione ospedalità privata, (Aiop) non si tira indietro e accetta il confronto con il segretario della Cgil di Pescara, Paolo Castellucci in merito al ruolo, prestazioni e costi delle cliniche private in Abruzzo. «Ringrazio a nome dell'Aiop», scrive Pierangeli, «il segretario della Cgil, Paolo Castellucci, per la premura con cui si affretta a rispondere a domande alle quali, anche ai sensi della legge 241/90, continua invece a non rispondere la Regione. Ribadisco quanto da me affermato nell'intervista pubblicata da il Centro, ossia che la spesa a carico della Regione per l'ospedalità privata accreditata, rappresenta circa il sei per cento del fondo sanitario regionale e che la stessa nel decennio 1998-2007, pur con andamento discontinuo, è cresciuta del venti per cento, a fronte di un incremento di oltre il cento per cento dello stesso fondo sanitario. Almeno se ci atteniamo alle delibere e agli atti ufficiali».
Pierangeli sottolinea anche come sulle cifre c'è il silenzio «ostinato» della Regione. «Se poi», racconta il presidente dell'Aiop. «al di fuori degli atti programmatori, di volta in volta adottati dalla Regione, si sono determinate altre forme di spesa di cui Castellucci è a conoscenza, e che l'Aiop ignora a causa della cronica ostinazione con cui la Regione continua ad omettere risposte alle istanze ufficiali, lo preghiamo di renderle pubbliche, al fine di fornire un concreto contributo alla chiarezza. Diversamente, la confusione che lo stesso Castellucci, certamente in buona fede, fa tra spesa regionale e singole poste del bilancio della Asl di Pescara, e tra settori diversi, ai quali non mi sono mai riferito, rispetto a quelli da me indicati, testimonia l'urgenza che si faccia definitiva chiarezza sui dati e sulle cifre».
Sui capitoli di spesa Pierangeli scrive la sua versione. «I miei corretti riferimenti all'ambito di spesa regionale non erano casuali», osserva, «bensì indispensabili per ottenere un dato di analisi oggettiva, rispetto ad un settore in cui la programmazione si sviluppa su base regionale e la libera mobilità dei pazienti non consente di ottenere un dato statistico rilevante, se si considera solo uno specifico capitolo di spesa di una singola Asl. Poiché sono certo che anche a Castellucci e all'organizzazione che rappresenta, stiano a cuore i temi della legalità e della trasparenza dei procedimenti amministrativi, particolarmente nella situazione di emergenza finanziaria in cui versa la nostra Regione».

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