Sono una donna di 53 anni, invalida civile, costretta a viaggiare saltuariamente con il treno, tratta Carsoli-Tivoli in quanto svolgo mansioni di collaborazione part-time presso un ufficio di Tivoli, vengo retribuita ad ore. I miei saltuari viaggi, 2-3 volte a settimana, sono funestati dai continui disagi nel procurarmi il biglietto, in quanto la stazione di Carsoli non ha un servizio sempre efficiente per la distribuzione degli stessi: bar non abilitati alla rivendita, agenzie viaggi chiuse, macchinette distributrici spesso fuori uso. Anche il 9 gennaio 2008 ho preso il treno, quello delle 13.45, con il biglietto acquistato nella macchinetta nel periodo in cui non dava resto, non avendo moneta pari al costo del biglietto acquistai quello di euro 2,05 introducendo euro 2,10 e ricevendo indietro una ricevuta di 0,5 centesimi.
Con mia sorpresa, il controllore di turno alla vista del biglietto mi ha redarguito dicendo che il mio modo di agire è fuori della regola Trenitalia e che si vedeva costretto ad applicare la multa prevista dal regolamento in questi casi, niente da obiettare avrei pagato la differenza del biglietto e i previsti 8 euro di sovraprezzo, ma sorpresa delle sorprese la multa mi è stata fatta «perchè viaggia sprovvista del biglietto» e come motivazione sul verbale avrei dichiarato «perchè non avevo i soldi». Niente di più falso. Mi sono sentita sinceramente umiliata.
Chiedo l'annullamento di tale verbale in quanto non ritengo pertinente tale azione anzi, è più un abuso di potere da parte di chi mi ha inflitto la penale. Voglio anche sottolineare che il grande disservizio nella distribuzione e nella convalida con le obliteratrici dei biglietti, penalizza gli utenti di serie A e strapenalizza gli utenti di serie B, gli invalidi e gli anziani, costretti a peripezie olimpioniche per la ricerca del biglietto perduto o chiedere l'aiuto di terzi che spesso fanno pesare la diversità. L'handicap non esiste, esiste il diritto violato, e qualcuno che lavora per Trenitalia ce la mette tutta per violare i diritti degli utenti.
Gemma Di Camillo Carsoli