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Data: 27/01/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mazzocca: «Voglio andare subito dai magistrati». L'assessore reagisce dopo l'avviso di garanzia: «E domani porterò in Giunta i tagli ai privati»

I nodi della sanità. Va avanti l'inchiesta del pool pescarese sulle due cartolarizzazioni. Attesi importanti sviluppi nei prossimi giorni

«Sono pronto a rispondere a tutte le domande dei magistrati e lo farò al più presto».
Bernardo Mazzocca, assessore regionale alla sanità, raggiunto da un avviso di garanzia per falso in soppressione di documenti in relazione ad un verbale di riunione tecnica con i titolari delle cliniche private del maggio del 2006, attraverso il suo legale, Ugo Di Silvestre, ha fatto sapere al pool che conduce l'inchiesta sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità, di essere disponibile a riferire ogni cosa su questa vicenda.
«Sono il più interessato di tutti - ha precisato Mazzocca - a che si vada a fondo su questa inchiesta, anche perchè, e le carte parlano chiaro in questo senso, dal 1970 ad oggi sono stato il primo a fare i tagli ai privati e domani porterò tutto in giunta». Una vicenda giudiziaria, quella che riguarda Mazzocca e che è un corollario dell'inchiesta madre sulla seconda cartolarizzazione, che salta fuori proprio in un momento storico molto delicato per le cliniche private: alla vigilia della firma dei contratti con la Regione e alla vigilia dei tagli che l'assessore ha deciso di effettuare. Ciò vuol dire che si riaccende la solita guerra delle cliniche e in particolare la querelle tra i due imprenditori della sanità, Vincenzo Angelini e Luigi Pierangeli che con la sua denuncia ha innescato questo troncone di inchiesta che vede coinvolto Mazzocca. Il verbale sotto inchiesta, lo ricordiamo, altro non era che una sorta di brogliaccio con delle ipotesi di lavoro, nei rapporti fra le cliniche, che non era certo vincolante per l'assessorato. «Avrei potuto benissimo - spiega Mazzocca - predisporre un disegno di legge senza tener minimamente conto di quanto era stato deciso in quella riunione e invece tante di quelle cose riportate in verbale sono state poi inserite nella legge 20 del 2006 che è quella che disciplina i rapporti con le cliniche private e che nessuno di loro ha finora rispettato. Tanto che abbiamo avviato già l'iter per il recupero di 23 milioni di euro nei loro confronti». Perchè allora tanto rumore attorno a questo verbale il cui originale, è vero, non si trova più, ma di cui tutti i presenti a quel taviolo tecnico hanno in mano una copia con tanto di firma dello stesso assessore? La magistratura, è bene dirlo chiaro, in tutto questo non c'entra. L'obiettivo potrebbe essere forse quello di colpire l'assessore dei tagli, fatti a tutti e primi fra tutti ad Angelini e Pierangeli e, perchè no, anche il presidente della giunta Del Turco.
Fatto sta che questa inchiesta-corollario su Mazzocca non distoglie certo il pool da quello che è l'obiettivo primario: e cioè chiarire eventuali responsabilità nella gestione dei miliardi della sanità e in particolare andare fino in fondo sulle due cartolarizzazioni, la prima targata centrodestra e la seconda centrosinistra. Ed ecco il perchè dell'acquisizione della delibera del 9 dicembre del 2005 sulla cartolarizzazione che ha portato i magistrati del pool (Trifuoggi, Bellelli e Di Florio) ad ascoltare l'assessore Betty Mura (in qualità di persona informata sui fatti) che in quella occasione preferì lasciare l'aula e non votare la delibera, e dei documenti preparatori (e non la legge) alla legge 20 citata da Mazzocca. Potrebbero esserci sviluppi importanti già nei prossimi giorni.





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