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Data: 28/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Bus lumaca a Chieti, scatta lo stato di agitazione. Tracciati impossibili nella vallata. Tempi di percorrenza da rivedere

CHIETI. Stato di agitazione per chiedere la modifica dei tempi di percorrenza di due affollate linee urbane che servono lo scalo. L'hanno proclamato Cisl, Faisa Cisal e Ugl della società di trasporto pubblico La Panoramica. I sindacati puntano il dito sui disagi sofferti dalle linee 1 barrato e 3 barrato che collegano da un capo all'altro Chieti scalo, con fermate che toccano anche la frazione di Brecciarola e Manoppello scalo. «Stiamo parlando di tempi di percorrenza vecchi di venti anni» osserva Giuseppe Lupo dell'Ugl, «difficili da rispettare alla luce dei cambiamenti urbanistici avvenuti in città».
I sindacalisti saranno ricevuti domani dal prefetto e sperano in un intervento del Comune. L'azienda tentenna perché rivisitare i tempi di percorrenza dei bus significherebbe aumentare il chilometraggio delle linee, quindi aumentare i costi del servizio. Dello stato di agitazione sono stati informati l'assessore al traffico Luigi Febo e la Regione. «Così è impossibile continuare. Gli autisti dell'1 barrato o del 3 barrato» afferma Domenico Di Fabrizio, della Fit Cisl, «sopporta turni di lavoro massacranti e senza pause tra una corsa e l'altra».
I PROBLEMI. L'1 barrato copre un tracciato compreso tra il capolinea di Madonna delle Piane e la zona dello stadio Angelini, con fermate in via dei Vestini e Colle dell'Ara. Al contrario il 3 barrato serve una vasta zona che va dal quartiere San Martino a Manoppello scalo. Per entrambe le linee, il tempo di percorrenza stabilito è di circa mezz'ora. «Insufficiente» riprende Lupo «se si tiene conto che gli orari sono gli stessi di venti anni fa». Nel frattempo, la popolazione dello scalo è cresciuta così come la rete dei servizi. «Non dimentichiamo» prosegue Lupo «che a pochi metri di distanza l'una dall'altro ci sono una frequentata università e il nuovo ospedale. Calcoliamo che i viaggiatori sulle due tratte sono aumentati del 200 per cento». Poi sono arrivati altri impedimenti come i semafori, che prima non esistevano. «La Tiburtina» osserva Di Fabrizio «si è ridotta a un budello e rispettare le vecchie tabelle di marcia dell'1 barrato e del 3 barrato è diventata un'impresa».
LE RICHIESTE. I sindacati premeranno per allungare di 15 minuti i tempi di percorrenza del 3 barrato e di almeno cinque minuti quelli dell'1 barrato. «Lo diremo al prefetto» dice Lupo «poiché non è solo in gioco la sicurezza dei lavoratori ma soprattutto la qualità del servizio reso agli utenti che ogni giorno salgono su questi autobus per andare in ufficio o all'università».
MEGALO'. Cisl, Faisa Cisal e Ugl chiederanno di inserire nel tracciato del 3 barrato anche una fermata al centro commerciale Megalò. Promessa invano da mesi dall'amministrazione comunale. «E' necessaria» sottolinea Di Fabrizio «per evitare gravi incidenti. Il tutto, però, è legato al nuovo tempo di percorrenza della linea 3 barrato. Allo stato attuale, il servizio è impossibile».

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