AVEZZANO - C'è una denuncia in merito alla questione dell'elettrodotto che dovrebbe servire la linea ferroviaria Avezzano-Pescara. La notizia della richiesta di incontro al sindaco di Avezzano da parte di una cinquantina di famiglie che abitano nel quartiere Scalzagallo per risolvere la questione della elettrificazione della linea ha scatenato una serie di polemiche e una guerra "fratricida". Sì, perché i fili che dovrebbero servire la linea ferrata passano in luoghi strategici. I lavori sono stati bloccati: «Perché?», si chiedeva ieri un gruppo di cittadini. Perché proprio sotto elezioni il sindaco e l'amministrazione comunale preferirono salvarsi in calcio d'angolo?
«Non per questo - spiega al telefono un altro gruppo di cittadini che abita in loco - ma perché la linea elettrica passava vicino a scuole, a case abitate e anche vicino al campo da rugby. Ed ecco la ragione per la quale a quei tempi noi inviammo un esposto a varie autorità competenti, tra le quali anche alla Procura della Repubblica». I lavori dunque furono sospesi per intervento del sindaco, che ne chiese lo stop proprio alle Ferrovie, a giudizio di questo secondo gruppo di cittadini.
Insomma nella zona ora c'è una bella spaccatura. C'è chi chiede di modificare il percorso dell'elettrodotto e chi invece vuole che si riparta con i lavori, dal momento che ormai nell'opera sono stati investiti vari fondi e dunque non è opportuno che questi vadano perduti. Un bel problema, dunque, che spacca la città: nel frattempo però è dovere del primo cittadino di Avezzano rispondere alla richiesta delle circa sessanta famiglie che hanno reclamato un incontro. La lettera con la quale si richiede udienza, come è stato accennato, è firmata anche da un assessore.