Previsti ventotto convogli giornalieri. La presidente Sangritana, Di Lorenzo: «Un evento e una svolta per la città»
LANCIANO. Il primo treno ci mette 9 minuti per arrivare a San Vito - un minuto a chilometro - e supera il collaudo della nuova tratta Sangritana. E' il prologo all'altro evento atteso da 22 anni: l'inaugurazione della stazione di via Bergamo. Stavolta è ufficiale: apre il 15 marzo.
Da metà marzo Lanciano e Pescara saranno più vicine. Perché da San Vito alla stazione centrale della città adriatica il treno impiegherà altri trentatrè minuti. Una corsa veloce, senza passaggi a livello, dove ieri è stato provato per la prima volta il treno Orsetto, coi primi passeggeri. Lo stesso convoglio avrà il compito di assicurare i collegamenti verso il mare.
Se non fosse per la lucente carrozzeria color argento con tinte rosse e blu non sembrerebbe un treno con quasi mezzo secolo di vita. Un elettromotore belga del ?56 pagato 250mila euro al momento dell'acquisto - nel 1998 ne furono comprati dodici; solo cinque possono essere utilizzati; gli altri saranno rottamati - e ristrutturato con altrettanto denaro nei cantieri dell'Ansaldo di Napoli. Un treno esibito qualche anno fa in piena campagna elettorale durante la visita dell'allora vicepresidente del consiglio, Gianfranco Fini. Ma questa è un'altra storia.
Come quella che ha portato alla realizzazione di stazione e nuova ferrovia. Ventidue anni di appalti, progetti, collaudi per la nascita di 800 metri quadri di locali e nove chilometri di binari al prezzo di 75 milioni di euro.
Così ieri più di un dirigente e ingegnere Sangritana ha tirato sospiri di sollievo quando alle 11,19 le carrozze hanno lasciato la stazione per inaugurare il viaggio di nove minuti, fra uliveti e vigneti, fino allo scalo di San Vito. Tutto sotto lo sguardo dell'ingegner Francesco Favo, responsabile del Cesifer, l'ente omologatore di Rfi (Rete ferroviaria italiana), arrivato da Roma.
Saranno 28 i treni che ogni giorno faranno la spola sui 36 chilometri di linea ferrata che separano Lanciano e Pescara.
La prima partenza da via Bergamo è prevista alle 5,48 (6,30 l'arrivo alla stazione centrale di Pescara), l'ultima alle 21,03 (arrivo alle 21,45). Da Pescara a Lanciano l'ultima corsa è in programma alle 22, con arrivo alle 22,42. Restano da definire i prezzi dei biglietti.
«Una giornata quasi storica», commenta Loredana Di Lorenzo, presidente della Sangritana, società regionale di trasporto, «il collaudo del treno segna uno degli ultimi passi. L'apertura della nuova stazione segnerà lo sviluppo della città. Ma la faremo senza inaugurazioni, perché ai tagli di nastro c'hanno pensato altri». Dopo la solita stoccata alle gestioni passate, la Di Lorenzo aggiunge: «La linea è più veloce di quella vecchia, perché non ci sono passaggi a livello e non sono previsti cambi di binario. I treni possono raggiungere una velocità di 120 chilometri».
Tutto è pronto, dunque, per far partire i treni (i collegamenti sulla vecchia linea sono sospesi dal dicembre 2006). Nella nuova stazione non resta che togliere il cellophane che avvolge computer, bar e sale. E dare una spolverata, dopo 22 anni di attese.