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Pescara, 15/05/2026
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Data: 29/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Busta paga immutata, ma il costo della vita è impazzito. L'impennata tra il 2005 e il 2007: solo per spese alimentari le famiglie hanno subito aumenti di 467 euro in un anno

ROMA. Quanto è cara la vita. Se dal 2000 i redditi degli italiani sono rimasti pressoché invariati, non si può dire altrettanto del lungo elenco di beni di largo consumo. Dagli alimentari all'abbigliamento, dai servizi ai trasporti, fino ad arrivare al prezzo delle case, con i relativi costi per mantenerle, e chiudendo con quelli del tempo libero, l'aumento dei prezzi negli ultimi sette anni è stato praticamente continuo. E soprattutto dal 2005 al 2007 gli istituti di statistica e le associazioni dei consumatori hanno registrato un'impennata del costo di viveri di prima necessità, rate dei mutui, affitti, bollette e benzina. Per la spesa alimentare ad esempio, Coldiretti segnala che, dal 2006 al 2007, una famiglia ha dovuto tirar fuori mediamente 467 euro in più. L'associazione agricola evidenzia anche che se il prezzo di un chilogrammo di grano è rimasto sostanzialmente stabile dal 1995 al 2006 (rispettivamente, 0,16 e 0,15 centesimi), nel 2008 è salito ad una cifra pari a 0,27 centesimi.
Il prezzo medio di un chilogrammo di pane è passato da 2 euro e 64 centesimi a 2,70, quest'ultimo valore di riferimento però varia sensibilmente da regione a regione. Il costo del pane raddoppia tra Napoli (1,74 euro/chilo) e Milano (3,51 euro/chilo), arriva fino a 3,34 a Bologna e scende, per così dire, a Palermo (2,42) e a Roma (2,20). Uno chilo pasta di semola di grano duro nel 2000 costava circa 1,38, alla fine dello scorso anno c'è stato un aumento di circa 10-15 centesimi.
Per comprare un litro di latte fresco intero bastavano, nel 2000, 1 euro e 19 centesimi. Nel 2005 il prezzo è salito a 1,31 per arrivare, alla fine del 2007, ad 1,50 (mentre alla stalla viene pagato 0,38 centesimi, con un aumento per il consumatore pari 295 di %). L'olio è passato da 4 euro e 48 centesimi a 5,80, le zucchine da 2,80 a 3 euro, lo zucchero da 0,93 centesimi a circa 1 euro.
Insieme agli immobili (4mila e 400 euro il costo al metro quadrato per una casa in centro a Roma nel 2000, contro gli oltre 6mila dello scorso anno), sono aumentati anche i costi di una casa, non solo in termini di bollette, ma anche di elettrodomestici. Lavatrici (da 5 chilogrammi) e frigoriferi (doppia porta) sono passati rispettivamente da 405 e 321 euro a 425 e 490. Nel settore dell'abbigliamento, tra jeans, cravatte e scarpe, un singolare rialzo lo registrano le calzature da donna: passate da una media 86 euro ad oltre 130. Non meno rilevanti le variazioni di prezzo che hanno subito servizi e trasporti. Il biglietto dell'autobus è passato da 0,77 centesimi ad 1 euro; il caffè al bar da 0,76 a 0,80-0,90 centesimi (ma in centro quasi sempre 1 euro). Infine, l'abbonamento della tv: nel 2000 ammontava a 90,90, proprio quest'anno è arrivato a quota 106 euro.

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