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Pescara, 15/05/2026
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Data: 30/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana, sperperi e danni per 1,6 milioni. La Corte dei conti presenta la relazione: ex assessore regionale tra gli 8 indagati. Mario Amicone (Udc) è accusato di mancata vigilanza

LANCIANO. Un milione 683mila euro e qualche spicciolo. E' a quanto ammonta il danno, secondo la Procura generale della Corte dei conti, arrecato alla Regione e alla società di trasporto Sangritana. Otto gli indagati per il presunto sperpero di un fiume di denaro pubblico.
L'indagine della Corte dei conti è parallela a quella della Procura di Lanciano, scattata dopo le verifiche della Finanza su presunte anomalie nell'ex gestione della società di trasporto con sede in città, di cui la Regione è partner. L'inchiesta della Procura generale della Corte dei conti dell'Aquila coinvolge Marino Ferretti (An), ex presidente della Sangritana, Mario Amicone (Udc), assessore regionale ai Trasporti sotto la giunta Pace e attuale presidente della Commissione di vigilanza della Regione, tre componenti del Collegio sindacale dell'epoca (Angelo Castrignanò, Pietro Di Pietro e Roberto Petaccia), Luigi Di Diego, funzionario dell'Unità rotabile della società di trasporto, e due periti (Danilo Di Florio e Massimo Battistella).
Qualora dovesse essere accertata la responsabilità degli otto, la Corte dei Conti potrebbe chiedere il risarcimento del danno erariale. Quantificato in 1.683.857,96 euro. La vicenda fa riferimento all'acquisto di tre rami d'azienda della Staf srl della famiglia Mazziotti - trasporto pubblico locale, noleggio autobus e agenzia di viaggi e turismo - a un prezzo di due milioni 950mila euro. «Irragionevole secondo il profilo economico-imprenditoriale», stando al dossier della Finanza.
La Procura frentana, alla fine di novembre 2007, ha emesso tre avvisi di garanzia nei confronti di Ferretti, Mario Bianco, ex direttore generale della Sangritana, Di Diego, Di Florio e Battistella. L'ipotesi di reato del sostituto procuratore Mirvana Di Serio è concorso in truffa ai danni dello Stato per Ferretti e Bianco; per gli altri si ipotizza il falso. Le indagini di Procura e Corte dei conti si riallacciano quindi attorno al caso-Staff. In particolare, nel 2003 la Sangritana acquistò 25 vecchi autobus pagandoli più dei nuovi. I magistrati contabili, però, hanno chiamato in causa anche l'allora assessore regionale Amicone e il Collegio sindacale della Regione che avevano «una funzione di controllo» sull'operato della Sangritana, del presidente Ferretti e del funzionario Di Diego. L'operazione Staff, secondo la Corte dei conti, «può avere comportato lo sperpero di un'ingente quantità di pubbliche risorse per la società di proprietà della Regione». In particolare il presunto danno di un milione e 683mila euro emerge sommando le spese per l'acquisto di bus usati a un prezzo superiore al loro valore di mercato (780mila euro) e per il pagamento di un avviamento d'azienda inesistente (903mila euro). Gli otto, per la Corte dei conti, possono avere avuto «una responsabilità nella realizzazione del pregiudizio finanziario». A quale scopo? Una domanda che cerca risposte.

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