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Pescara, 15/05/2026
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Data: 30/01/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Traffico caos, un piano per i bus. Mezzi pubblici lumaca; servono corsie preferenziali e più vigilanza

Tregua nella vertenza dei trasporti urbani. Restano in piedi le richieste, avanzate dai lavoratori, di rivedere i tempi di percorrenza perchè gli attuali sono «massacranti», ma gli autisti non scenderanno dai bus delle linee uno barrato e tre barrato; il servizio continuerà regolarmente. Il Comune effettuerà delle verifiche ed elaborerà entro un mese un approfondito studio di tutte le varie componenti che influiscono sulle percorrenze dei mezzi pubblici per avanzare al gestore e ai sindacati una proposta. E' l'impegno assunto dall'assessore Luigi Febo durante la riunione svoltasi ieri in Prefettura, in sede di concertazione sollecitata dai sindacati.
Pomo della discordia sono i tempi di percorrenza delle due linee (circolari della Vallata). Gli autisti e i sindacati contestano gli attuali orari e chiedono che si passi per l'uno barrato da 30 a 45 minuti e per il tre barrato da 25 minuti a 35. «Impossibile - sostengono - rispettare la tabella di marcia. E' aumentato il numero dei viaggiatori, le strade sono ingolfate di mezzi privati, abbiamo anche necessità di pause; è un problema anche di sicurezza». La Panoramica, gestore del servizio, replica che «rivedere i tempi di percorrenza ha un maggiore costo chilometrico e serve a rallentare i servizi a danno degli utenti. Servono, poi, più contributi regionali e comunali». «Noi possiamo provarle di tutte - osserva il presidente Sandro Chiacchiaretta - ma la vera cura è far diminuire il traffico privato ed esercitare adeguati controlli da parte della Polizia Municipale».
Le due linee urbane a lunga percorrenza, coprono il servizio da San Martino a Manoppello scalo, con una massiccia presenza di utenti, collegando ospedale, università e istituti scolastici oltre che popolosi agglomerati urbani della parte bassa della città. Il Prefetto, alla prima vertenza sindacale dal suo recente insediamento al Palazzo del Governo, ha invitato le parti a trovare soluzioni che tengano comunque conto dei diritti degli utenti. I problemi della viabilità e del traffico automobilistico vanno oltre questo specifico caso, con Palazzo d'Achille impegnato nella elaborazione del Piano urbano di mobilità che dovrebbe costituire lo strumento di riordino dell'intero setore. Piano che l'assessore Febo promette di portare «entro febbraio» all'approvazione del consiglio comunale, per progettare immediatamente dopo il conseguente piano generale del traffico con adeguamenti viari, corsie di preferenza per i mezzi pubblici, rondò spartitraffico, collegamenti potenziati, ecc.





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