Preoccupata la Borsa Il titolo perde il 3,22 per cento
MILANO. Si complica la questione Alitalia. Infatti Air One ha presentato ricorso al Tar del Lazio per chiedere l'annullamento della decisione con cui il governo, il 28 dicembre scorso, ha dato il via libera alla trattativa in esclusiva tra la compagnia di bandiera e Air France. L'obiettivo di Air One è la riammissione in gara, in modo da poter presentare una proposta vincolante. In Borsa il titolo ha reagito malissimo alla notizia che la trattativa di vendita potrebbe incagliarsi. Fra scambi diffusi, le azioni hanno perso il 3,22% a 0,65 euro. La questione si intreccia con la crisi di governo e l'opposizione sostiene che non deve essere l'esecutivo guidato da Prodi a cedere la compagnia. Però i tempi stringono e c'è chi teme che si possa arrivare anche al fallimento. Infatti Alitalia ha i conti sempre più in rosso. Conti che, secondo il consiglio di amministrazione, richiedono un aumento di capitale da 750 milioni di euro. Inoltre è stata annullata la conferenza stampa nella quale Alitalia doveva comunicare quali rotte, a partire dal 31 marzo, saranno cancellate da Malpensa.
Il ricorso di Air One. «Non intendiamo dilatare ulteriormente i tempi di vendita di Alitalia - dice una nota diffusa da Air One - ne' vogliamo in alcun modo che ciò possa arrecare danno alla compagnia. Allo stesso tempo vogliamo che valgano, anche per la dismissione di Alitalia, regole certe e trasparenti che la legge prevede ma che putroppo non sono state applicate». Nel ricorso si contesta la trattativa in esclusiva perchè si tratta di vendita di un bene pubblico per il quale è necessario procedere ad una valutazione comparativa di un ventaglio di offerte. Air One contesta l'esclusione dalla gara dopo la conclusione della prima fase e chiede la riammissione alla seconda fase. La prima udienza del Tar dovrebbe essere fissata a breve.
In pratica Air One contesta la decisione del governo che aveva chiesto, in una prima fase, che fossero presentate delle offerte, sia dal punto di vista finanziario che industriale. L'offerta di Air One, va ricordato, era di 1 centesimo di euro per azione Alitalia, contro un'offerta di 35 centesimi da parte di Air France. Inoltre il governo aveva stabilito che i francesi potessero essere un partner industriale più affidabile e avevano dato mandato al cda di Alitalia di "trattare" con Air France.
Ora Air One sostiene che le norme che impongono procedure trasparenti e non discriminatorie, nelle operazioni di vendite di società pubbliche, contrastano con quanto deciso dal ministero dell'economia (che è, di fatto, il proprietario della maggioranza di Alitalia).
Malpensa. Air One sostiene di avere un piano in grado di fornire risposte concrete ai problemi di Malpensa. E sull'aeroporto lombardo è intervenuto anche il leghista Maroni per dire che «l'unica possibilità di salvare Malpensa è di andare alle elezioni e fare subito un governo nuovo».
I sindacati. La Uiltrasporti dice che «sarebbe velleitario inseguire soluzioni diverse da quella di Air France» mentre per l'Ugl «non bisogna lasciarsi sfuggire l'ultima occasione di salvezza di Alitalia e la partita va chiusa in tempi rapidi».