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Pescara, 09/05/2026
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Data: 01/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«La nave Zajc č a rischio» La lettera di Ranalli.

PESCARA. La nave Ivan Zajc rischia di non tornare a Pescara l'estate prossima. E' quanto scrive l'agenzia Archibugi-Ranalli, organizzatrice dei collegamenti con la Croazia, in una lettera inviata ieri al ministero delle Infrastrutture, Regione, Provincia, Comune, Consorzio Asi e Camera di commercio. Il titolare dell'agenzia, Giuseppe Ranalli, ha avvertito che se non si effettua il dragaggio del porto canale, non verrą ripristinato il collegamento marittimo con la Zajc.
Nella lettera, Ranalli segnala il grave problema del «progressivo insabbiamento del porto di Pescara» che ha provocato due anni fa dei danni alla nave. «L'attuale situazione» scrive il titolare dell'agenzia «ha raggiunto una gravitą tale da determinare, nel prossimo futuro, gravi ripercussioni al sistema di approvvigionamento del costiero (gasolio, benzina) con evidenti problemi alle industrie locali e al traffico merci in arrivo e in partenza con la nave ex Tiziano Ivan Zajc, stante l'impossibilitą del naviglio di raggiungere i nuovi moli commerciali». «E' evidente» continua Ranalli «che tali circostanze che hanno gią ridotto il lavoro, comporteranno, a breve, la paralisi delle attivitą con evidenti problemi al gią precario sistema industriale e turistico». Di qui la richiesta di uno stanziamento per procedere all'escavazione dei fondi.
In proposito, l'assessore al mare, Riccardo Padovano, ha fatto sapere che la richiesta dei finanziamenti č gią stata avanzata. «C'č un fondo residuo avanzato l'anno scorso» ha spiegato «che consente di dragare subito 20mila metri cubi di sabbia. Ma si deve arrivare almeno a 100mila».

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