VASTO - La forte contrazione delle spedizioni da e per l'area industriale sarebbe alla base della decisione di arrivare alla soppressione dello scalo merci di Vasto-San Salvo che, se sulla carta non c'è già più, nei fatti continua ad operare. «Chiudere lo scalo merci sarebbe come uccidere l'economia locale - ha dichiarato il capogruppo di An in Consiglio Comunale, Lorenzo Russo che sull'argomento ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale - La soppressione dello scalo merci avrebbe gravi ripercussioni sul Vastese». «
A perderci - ha aggiunto Russo - sarebbero sia le ditte che hanno in gestione il piazzale di scarico sia le aziende che si vedrebbero aumentare i costi di trasporto delle merci e, poiché anche lo scalo merci della stazione di Termoli verrà chiuso, le merci si fermerebbero a Pescara e dovrebbero viaggiare su camion e tir per raggiungere il Vastese».
Immediati interventi per salvare dal degrado ed acquisire al patrimonio comunale l'ex stazione ferroviaria di piazza Fiume, alla Marina, sono stati sollecitati da Massimo Desiati, già assessore regionale del centro destra. In un articolato intervento, Desiati invita l'Amministrazione comunale a «Predisporre una Delibera d'intenti, nella quale si dichiari l'interesse del Comune all'acquisizione al proprio patrimonio dell'ex Stazione e si individuino i percorsi per ottenere gli idonei finanziamenti». «Il recupero dell'ex Stazione di Vasto Marina si inserisce perfettamente nel discorso relativo all'acquisizione ed utilizzo pubblico dell'ex tracciato ferroviario, già individuato quale elemento costitutivo del Parco naturale della costa teatina - scrive Desiati - La struttura, oggi abbandonata a topi e rifiuti, potrebbe essere favorevolmente recuperata per molti utilizzi pubblici, sociali e di servizio al turismo ma, vista l'indisponibilità della Regione a finanziare il recupero del tracciato ferroviario, nonostante due leggi regionali, a muoversi dovrebbe essere il Comune».
Le necessarie risorse, secondo Desiati, potrebbero giungere dal Ministero dell'Ambiente in ragione della destinazione "naturalistica" che al tracciato ferroviario si dichiara di voler dare nella Legge regionale istitutiva della Riserva naturale. «Ma perché tutto questo avvenga - conclude Desiati - è indispensabile una ampia volontà politica».
E dopo le segnalazioni di Marco Michele Marisi, AN, il quale ha denunciato lo stato di degrado in cui versano alcuni vecchi edifici che si affacciano su via Pampani, nel centro storico vastese, sulla questione è intervenuto anche il Capogruppo della Lista Forte, Nicola D'Adamo. «Da cittadino e non da Consigliere comunale - scrive D'Adamo - vorrei segnalare l'edificio che delimita i giardini napoletani di Palazzo d'Avalos. Una struttura fatiscente, diventata ricettacolo di animali che possono provocare rischi alla salute pubblica. Invito - conclude D'Adamo - le autorità ad intervenire nei confronti dei proprietari».