CHIETI. In questi giorni l'Ustif, organo tecnico di controllo del ministero per i trasporti locali, è al lavoro sulla filovia di Chieti. Armati di aste numerate e altri strumenti di misurazione, i tecnici stanno approntando l'ultimo, determinante collaudo per mettere in funzione la rete e traghettare la città in quella realtà di trasporto pubblico e pulito attesa da almeno quindici anni.
«Prima del Natale scorso, la Motorizzazione di Roma ha approvato l'ultima variante dei lavori», dice l'assessore ai lavori pubblici, Luigi Febo, «si tratta di piccoli interventi per integrare la linea filoviaria sul tratto della caserma Spinucci e per il miglioramento degli accessi nella rimessa dei filobus». Il 21 gennaio il decreto viene notificato a palazzo d'Achille, che mette subito in moto la macchina amministrativa per dare un'accelerata al progetto, impantanato da oltre sei mesi. La filovia, del resto, non deve far respirare.
«Le Iene», programma satirico delle reti Mediaset, con un'incursione improvvisa a palazzo di città, a novembre, strapparono l'impegno dell'amministrazione a un «tutto pronto per maggio».
«Quella trasmissione non è mai neppure andata in onda», sottolinea Febo, «evidentemente hanno capito che non c'era alcuna responsabilità da parte nostra».
Sarete ugualmente pronti a maggio? «Stiamo facendo di tutto per restare nei tempi», assicura l'assessore, «abbiamo immediatamente coinvolto l'Ustif nelle operazioni di collaudo, nel frattempo abbiamo incaricato la ditta del secondo lotto di lavori». Tempo 40 giorni e l'Ustif tornerà a collaudare anche questi ultimi dettagli sulla rete. Dopo?»Ci sono le operazioni di messa in strada dei mezzi», continua Febo, «sette del vecchio parco macchine, rimessi a nuovo, e gli ultimi cinque di nuova generazione. La filovia coprirà il percorso che si snoda da piazzale Sant'Anna fino alla stazione ferroviaria, quindi prosegue per Madonna delle Piane. Questa volta, diversamente dal tracciato storico, i filobus arriveranno e fino al policlicnico. L'ultimo ad essere attivato sarà il ramo che da Madonna delle Piane proseguirà in direzione San Martino». La giunta Ricci ha creduto sin dall'inizio nel completamento di un progetto che era rimasto impantanato tra ministeri e organismi tecnici. Fin dall'inizio del mandato, l'amministrazione ha ripreso i lavori, completato la linea su via dei Vestini e ristrutturato cinque dei vecchi filobus.
L'ultimo sforzo, ironia della sorte, matura proprio il giorno dopo l'incursione delle "Iene": il consiglio comunale stanzia altri 800mila euro per acquistare, anche con fondi regionali, i nuovi mezzi di trasporto.
«Il nulla osta per la sicurezza di esercizio rilasciato dall'Ustif dopo il collaudo», riprende Febo, «è un passaggio sostanziale per attivare la linea. I tempi burocratici purtroppo sono lunghi, speriamo di farcela quanto prima».