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Pescara, 09/05/2026
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Data: 03/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Una tassa per l'acquisto dell'ex tracciato. Il sindaco di Fossacesia: con 5 euro a testa diventiamo proprietari di 230 ettari

Il balzello si calcola sulla base dell'Ici Riunione fra i Comuni

FOSSACESIA. Non ci sono i fondi pubblici per l'acquisto dell'ex tracciato ferroviario? Ci pensano i cittadini residenti tra Francavilla e San Salvo a comprare l'area di risulta. Come? Con la "tassa di scopo", un balzello che i Comuni possono creare per ottenere quell'obbiettivo.
E' la risposta degli enti locali alla necessità di dare una svolta - soprattutto sotto l'aspetto turistico e, di riflesso, dell'occupazione - alla richiesta di tutela di questo tratto di fascia costiera, che la società Ferrovie Real Estate aveva dismesso dalla sua funzione originaria il 28 novembre 2005, in conseguenza dell'arretramento dei binari. Si tratta di un territorio che da Francavilla a San Salvo si estende per circa 230 ettari. Il valore è quantificato in poco meno di 2 milioni di euro. Ma i fondi per portare a termine l'operazione facendo restare quel territorio di proprietà pubblica, al momento non ci sono. O almeno ci sono state solo le buone intenzioni per l'acquisto dell'area e nulla più. Certo, non siamo a Sanremo, dove a parte la quota di Regione Liguria e Unione Europea (fondi Interreg), il Comune ha acquistato le aree di risulta con i fondi del casinò. Ma comunque i buoni propostiti dei "fratelli-poveri" della costa teatina ci sono tutti. Come annuncia il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio. «Siamo pronti a fare la nostra parte. I cittadini ci hanno telefonato», annuncia Di Giuseppantonio, «per proporci una collaborazione. Stiamo pensando di istituire la tassa di scopo finalizzata all'acquisto delle aree di risulta. Basta fare un regolamento su opera da realizzare, spesa, aliquota da applicare e modalità di versamento. Si tratta di una tassa che prende a riferimento l'Ici, l'imposta comunale sugli immobili, con l'aliquota massima dello 0,5 per mille e che dipende dalla rendita catastale. Faccio un esempio: per un appartamento medio di 100 metri quadri, si contribuisce per 20 euro l'anno, circa 5 euro a componente la famiglia. Una spesa che può essere affrontata senza fatica». In settimana è previsto il primo confronto tra i Comuni costieri.

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