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Data: 07/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Fare scelte coraggiose» I sindacati con la giunta. Cgil, Cisl e Uil: una battaglia contro gli sprechi

Chiesti tagli anche negli enti regionali

PESCARA. Si schiarisce il cielo sui rapporti fra giunta regionale e sindacati. Dopo mesi di tensioni e strappi, il vertice di ieri ha infatti segnato un ritorno al dialogo dovuto all'emergenza sanitaria e in vista del protocollo sulla concertazione ormai in dirittura d'arrivo. Presenti i dirigenti di Cgil, Cisl, Uil e per l'Ugl il segretario Geremia Mancini. «Inizia finalmente una fase concertativa che da tempo chiediamo alla giunta regionale», spiega il segretario della Cgil Franco Leone, «l'Abruzzo ha bisogno di affrontare con coraggio questa fase e affrontare i problemi profondi della nostra regione».
Leone si è detto «soddisfatto» dell'incontro, in quanto «i provvedimenti assunti dalla giunta sono da tempo nelle richieste delle organizzazioni sindacali. Abbiamo ripetuto all'infinito che occorrevano misure per l'eccessiva inappropriatezza dei ricoveri e per gli accreditamenti, convinti che è necessario un progetto globale i cui fini sottolinea il segretario della Cgil sono la riduzione degli elevati indici di ospedalizzazione, l'integrazione socio-sanitaria, il trasferimento di risorse dai presidi ospedalieri al territorio, alla prevenzione, ai servizi». Le soluzioni presentate dalla giunta regionale «sono in grado di ridurre il deficit strutturale e allontanare lo spettro dell'aumento delle aliquote fiscali, che colpiscono soprattutto lavoratori, pensionati e imprese». La Cgil ha apprezzato anche la proposta di razionalizzazione delle Asl: «Già nel nostro congresso regionale», ricorda Leone, «avevamo chiesto che venisse ridotto il numero di soggetti che si occupano di sanità e di acqua: una sola azienda per la sanità, e per l'acqua, un solo Ambito ottimale territoriale, un solo gestore, una sola tariffazione». Quanto ai piccoli ospedali, per la Cgil «non vanno chiusi perché sono un presidio importante in aree spesso svantaggiate: vanno piuttosto riconvertiti e valorizzati». Il vertice di ieri ha trovato soddisfatta anche la Cisl, rappresentata dal segretario confederale regionale Maurizio Spina e dal segretario della Fps-Cisl Biagio Celi. «Abbiamo ribadito a Del Turco la necessità di procedere celermente al riordino dell'intero sistema sanitario», dice Spina, «per mettere in condizione la Regione di fornire un servizio efficiente e che non sia motivo di bloccare lo sviluppo. Abbiamo condiviso gli strumenti d'urgenza già concertati con l'assessorato, ed abbiamo espresso la contrarietà a provvedimenti di tassazione che vanno ad incidere sul potere d'acquisto, già molto eroso, di lavoratori e pensionati, e che rischia di incidere sul sistema delle imprese riducendone la competitività». La Cisl ha chiesto a Del Turco un intervento forte per evitare l'aumento della tassazione, sottolineando anche «la necessità di spostare risorse dall'ospedale al territorio».

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