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Pescara, 06/05/2026
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Data: 06/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila, è record per le tasse locali. Ogni cittadino paga 506 euro l'anno. Seconda Pescara. La classifica dei tributi secondo uno studio del Sole 24 Ore. Teramo e Chieti le meno care

PESCARA. Il fisco più caro d'Abruzzo è all'Aquila, secondo un'indagine pubblicata dal Sole 24 Ore. Stando ai dati di bilancio dei Comuni, nel capoluogo di regione ogni abitante sacrifica alle cinque voci principali del fisco locale (Ici, Irpef, rifiuti, pubblicità ed energia elettrica) 506 euro all'anno, il 5% in più rispetto a due anni fa. Al secondo posto c'è Pescara con 438 euro pro capite e un aumento nei due anni del 10%. Terzo arriva il comune di Chieti con 429 euro a testa.
Il capoluogo teatino è però il comune che registra il massimo incremento di tasse locali: +14% rispetto al 2005. Chieti si può comunque consolare, perché ha un altro record: stando a una seconda classifica del Sole 24 Ore in Italia è settimo tra i capoluoghi che hanno attratto nel 2007 i maggiori fondi dall'Unione europea: ben 6,5 milioni di euro.
Tornando alle tasse locali, il meno caro tra i quattro capoluoghi è Teramo che ai suoi cittadini costa in tributi 385 euro l'anno pro capite. E potrebbe fare meglio se avesse una tassa rifiuti più bassa dei 148 euro calcolati dal quotidiano economico. Tre dei quattro capoluoghi sono comunque sotto la media delle regioni del centro (480 euro pro capite), tranne L'Aquila che viaggia su valori superiori anche alla media del ricchissimo Nord-est che si ferma a 495 euro. In questa speciale classifica Pescara ha la maglia nera nella capacità di riscossione. Secondo il Sole c'è infatti uno scostamento negativo del 6% tra i soldi che il comune conta di incassare in tasse locali e quelli che effettivamente incassa. In Italia è al 99º posto in questa speciale classifica. La più brava è invece Biella che incassa il 36% in più del preventivato.
Interessante notare come l'impennata più alta c'è stata sull'addizonale Irpef che all'Aquila è crescita del 64%, a Chieti del 49%, a Teramo del 25%. Appare virtuosa Pescara che nei due anni non ha ritoccato l'indice.
Se si guarda ai due capoluoghi del vicino Molise, il più caro è Campobasso che costa 418 euro l'anno all'anno in tasse locali. Secondo viene Isenia con 309 euro.
In Italia il fisco più caro è a Siena. Seguono Bologna e Firenze. A Siena ogni abitante paga 699 euro all'anno, il 29% in più rispetto a due anni fa. Bologna è seconda, con 666 euro a persona (+8%), e Firenze terza, con 657 euro (+6%). Facile il commento del centrodestra, all'opposizione in tutte queste città: «Guarda caso le città più tassate sono le città governate dal centrosinistra», ha commentato il segretario della Lega Nord di Bologna, Manes Bernardini. Ma sta di fatto che queste sono anche tra le città dove i servizi ai cittadini funzionano meglio, secondo una indagine della Ekma. Della serie: il cittadino ottiene quanto paga.

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