Iscriviti OnLine
 

Pescara, 06/05/2026
Visitatore n. 753.717



Data: 06/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
"Tax Day" dei sindacati per fisco e salari più equi. Rinviato lo sciopero generale del 15 febbraio

ROMA. Cgil, Cisl e Uil non allentano il pressing per rilanciare il potere d'acquisto di salari e pensioni e per una riduzione delle tasse sul lavoro. E, in assenza di un governo contro cui protestare, rinviano lo sciopero generale proclamato per il prossimo 15 febbraio e lanciano, per la stessa data, il loro "Tax Day": una mobilitazione che durerà però tutto il periodo della campagna elettorale, nel corso della quale, in centinaia di piazze sparse in tutta Italia, raccoglieranno firme e consenso sulla loro piattaforma per aumentare stipendi e pensioni e per abbassare prezzi e tariffe. «Sarà il nostro "Tax day" - ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni - Vogliamo indicare alle forze politiche già in campagna elettorale, così come al nuovo governo, che il primo punto da gestire sarà la politica dei redditi». Dal 15 dunque, nelle principali città italiane, in tutti i capoluoghi di provincia, la pressione dei sindacati sarà evidente: informazione, sensibilizzazione e gazebo per la raccolta di firme che verranno poi portate al presidente del Consiglio e a quello della Repubblica. «Ne raccoglieremo milioni e milioni e ci sommergeremo chi non ci ascolta», si è detto sicuro Bonanni. Preoccupato per le tante misure, molte delle quali legate alla Finanziatrie e al Protocollo del Welfare, si è detto i leader della Cgil Guglielmo Epifani che, anche per queste ragioni, si era sempre pronunciato contro una crisi di governo. «Il Paese - ha detto - sarà per quattro mesi in apnea, quattro mesi con scadenze che riguardano lavoratori e pensionati che non potranno essere rispettate. Spero almeno che si approvino i decreti sulla sicurezza, l'accordo sui lavoratori usuranti, sulla detassazione sulle quote di salario variante. E spero che si chiudano i contratti della sanità e degli enti locali».
Sulla mobilitazione durante la campagna elettorale Epifani ha spiegato punterà dritta a salari, pensioni, prezzi e tariffe. «Questi - ha detto - saranno i punti da cui partiremo con il nuovo governo. Temi che devono essere oggetto di scelta da parte dei soggetti politici». «Avevamo proclamato uno sciopero generale se il governo non ci avesse fornito risposte su redditi e tasse - ha aggiunto il numero uno della Uil Luigi Angeletti - Lo sciopero è praticamente rinviato al prossimo governo».
I sindacati, dunque, puntano decisamente «a una riduzione di tasse non generica, ma sul lavoro dipendente». Dunque - ha spiegato - «non una riduzione delle tasse attraverso l'Irpef, ma che si riducano le tasse su salari, pensioni e stipendi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it