VASTO. E' proprietario di case e terreni ma viaggia gratis sull'autobus. Il falso povero - che aveva denunciato redditi tanto bassi da poter usufruire della "carta d'argento" distribuita dal Comune ai pensionati - è stato scovato grazie al modello Isee, con cui viene fotografata la reale situazione reddittuale e patrimoniale di una famiglia. Con i nuovi parametri introdotti dall'amministrazione comunale, il pensionato è risultato titolare di un reddito complessivo (inizialmente non dichiarato) pari a 120mila euro. Insomma, tutto è tranne che povero: quindi non ha diritto all'esenzione che, invece, gli era stata concessa sulla scorta di un'autocertificazione.
«E' la prova che abbiamo imboccato la strada giusta», osserva il sindaco Luciano Lapenna, che ha illustrato la politica fiscale portata avanti dalla giunta all'assemblea del Partito Democratico. Il primo cittadino ha anche annunciato che la lotta all'evasione ha consentito di recuperare 420mila euro relativi all'Ici, la tassa sugli immobili comunali.
«Gli accertamenti hanno fatto venire a galla aree edificabili non dichiarate e sulle quali i proprietari non avevano pagato l'Ici per anni», spiega l'assessore alle Finanze, Domenico Molino (Partito Democratico), «siamo riusciti a recuperare le somme grazie ai controlli incrociati tra l'anagrafe comunale, il catasto e l'anagrafe tributaria, confrontati con gli atti di vendita stipulati dai notai».
Insomma, l'amministrazione comunale sta spendendo molte risorse nella lotta all'evasione, ma lo sforzo maggiore è concentrato sulla ridefinizione di nuovi parametri per l'accesso agli aiuti e sulla eliminazione di quelle modalità discrezionali che hanno permesso a tanti cittadini, in passato, di percepire sussidi economici pur non avendone diritto o di ottenere esenzioni. Il caso del pensionato che viaggiava gratis sui bus di linea, pur essendo proprietario di case e terreni, è emblematico. «Con il modello Isee, che ora viene utilizzato sia per dare i sussidi economici che per i servizi scolastici, abbiamo la possibilità di fotografare la reale situazione patrimoniale e reddituale della famiglia», riprende Molino, «quindi possiamo scovare i finti poveri e individuare le famiglie monoreddito che hanno diritto a esenzioni e aiuti economici».